Dolci/ estate/ Stagioni

Vacherin ai mirtilli … molto casereccia…

21 Luglio 2010
Vacherin . Cardamomo & co

(In questo post: vacherin ai mirtilli)

Comincio subito col dirvi che non troverete una storia divertente, non vi farete quattro risate e neanche due, quindi se non siete dell’umore adatto andate direttamente alla ricetta, che con questa storia non c’entra niente!
La mia più cara amica si chiama… no, non ve lo dico come si chiama, questa carognata, io, non gliela faccio! La mia più cara amica, da ben 5 lunghissimi anni non è più la mia più cara amica e nemmeno una cara amica e nemmeno un’amica e nemmeno più una conoscente! Diciamo che dopo un anno (un intero anno fatto di 365 giorni) di carognate ho deciso che era arrivato il momento di interrompere ogni altra carognata che potesse farmi. Volete che inizi dal principio? No???? Ma io lo faccio lo stesso! L’estate di 6 anni fa, grazie ad un mio alunno, affittai la casa in un posto di villeggiatura, vicino Palermo, in collina, in un residence. Accanto alla mia villetta ce ne era una vuota e così, prontamente, avvertii la mia più cara amica, quella con cui ci dividevamo tutto (a parte i mariti), quella che consideravo la sorella che non avevo. Così, con mio grande tripudio e felicità, anche loro affittarono la casa e vennero a stare proprio lì accanto a noi! Non vi dico quanto fossi felice io! In quel residence cominciammo a fare le prime amicizie, quindi le prime cene (quando organizzavamo da lei, a casa sua gli adulti, a casa mia i bambini, quando organizzavo a casa mia, tutti da me, grandi e piccini) quindi le serate passate perennemente in compagnia. In questo residence, ahimè, villeggiava anche un magistrato molto importante, con amicizie molto importanti, alcune addirittura star della tivvù (che, però, siccome io non guardo, non avevo riconosciuto e siccome sono pure rinco… non ne ricordavo nemmeno il nome). Tant’è! Mi sembrava, allora, una situazione meravigliosa: la mia migliore amica, tanti nuovi amici simpatici pure se famosetti, tanta allegria. Ma come tutte le cose belle che finiscono, anche quell’estate terminò. Tornammo tutti a Palermo, ma ci continuammo a vedere, a parte il famosetto (che adesso è famosissimo) che tornò nella sua Torino. Certo la frequenza non era più la stessa ma il bel rapporto si era mantenuto. La mia migliore amica, però, cominciò a comportarsi in maniera strana. Non mi chiamava più come prima, organizzava uscite senza di me, ma la cosa più fastidiosa era che se anche ci sentivamo il giorno prima faceva la misteriosa sugli impegni del giorno dopo, e poi il giorno dopo le sue uscite mi diceva che aveva organizzato con questo e quest’altro. Per un anno intero la giustificai. Anche quando il famosetto arrivò a Palermo per la presentazione di un suo libro e lei, incaricata di avvertirmi, non mi aveva avvertito… “Fortuna” volle, che un mio collega, mi chiese se andavo, visto che io lo conoscevo… e così mi presentai alla presentazione con suo (di lei) sommo stupore. Per non parlare che era prevista pure una cena, alla quale ero stata invitata (senza naturalmente saperlo) alla quale io riuscii a partecipare, mentre lei dovette tornare a casa perché non sapeva dove lasciare i bambini (certo se me lo avesse detto potevano restare con la mia baby sitter…) Il fondo, però, fu toccato quando lei organizzò una cena sulla sua terrazza per inaugurarla e invitò tutti gli amici del residence… tranne me! La cena era stata organizzata per il sabato ed io il venerdì (vedi il tempismo!) l’avevo invitata per l’indomani a casa mia. La risposta vaga fu “sono impegnata”! Essendo la discrezione una delle mie qualità, non chiesi oltre. La domenica mattina, però si presentò a casa mia con tutto il ben di Dio di cibo, non vi dico, di tutto di più. Naturalmente la cosa mi stupì e non poco e chiedendole lumi, la sua risposta serafica fu “mio marito mi ha organizzato una cena in terrazza con questo e quest’altro”. Dirvi che non riuscì ad inghiottire un solo boccone, non è esagerato. Tutta l’estate passò in tristezza. Avevo aperto gli occhi su una cosa che non volevo assolutamente vedere! Non risposi alle sue chiamate e quando proprio non potevo farne a meno, non riuscivo ad essere serena. Finì la seconda estate (stavolta del colore di c… marrone). Il mio carattere mi porta a chiudere senza spiegazioni, ma volendo essere sicura di non aver fatto qualcosa di sbagliato io, le diedi l’opportunità di spiegare il suo comportamento. La sua risposta fu più dolorosa di tutto quanto non fosse già successo. Mi disse che per lei era tutto normale e che alla cena non doveva invitarmi per forza. Le risposi che se non doveva invitarmi per forza poteva anche dirmelo il giorno prima invece di fare la misteriosa. Lei continuò a sostenere che fossi una visionaria. Volli ancora credere a quanto diceva e le diedi un’altra chance. La delusione non tardò ad arrivare. Vi ho già detto che se mi insospettisco il mio Sherlock Holmes entra in azione. Così, quando mi disse che aveva cambiato palestra e si era iscritta in una vicino casa di sua madre, capii subito. Telefonai alla moglie del magistrato, che parlò senza legnate. Anzi, non sospettando niente, mi invitò ad iscrivermi pure io, così eravamo tutte e tre insieme. Dopo le prime reticenze, accettai. Non vi dico la sua sorpresa quando mi vide lì a fare ginnastica con loro… A quel punto le informazioni le avevo di prima mano. La moglie del magistrato mi invitava ad ogni cena che faceva, ad ogni incontro che organizzava, anzi mi chiese pure di accompagnarla per case, perché anche lei voleva cambiarla. L’invidia, ahimè, è una bruttissima bestia e lei, la MIA amica, si infastidì alquanto. Cercò in tutti i modi di estromettermi dal trio e organizzava sempre senza di me. Arrivò Natale e a natale si sa siamo tutti più buoni. La moglie del magistrato mi invitò a passare il capodanno con loro, visto che fra l’altro veniva, per l’occasione, anche il famosetto. Devo dirvi che la MIA amica diventò verde alla notizia, ma io prontamente rifiutai perché di passare tre lunghissimi giorni anche con lei non avevo la minima intenzione. Però, mi venne un’idea. Perché non organizzare una mega cena con tutti quanti per riunirsi prima del capodanno a casa mia? Il 28 dicembre vennero proprio tutti, famosetto e famiglia compresa (persino la suocera), tutti, tranne lei.
Da quel momento ho interrotto i rapporti frequenti con tutti, ho lasciato la palestra e ho lasciato a lei l’amicizia con tutti loro, visto che l’unica con cui non voleva condividerla ero proprio io.
Che dire? Ho tenuto il lutto per ben 4 anni e forse a tutt’oggi ne soffro ancora, anche se amicizie da allora ne ho fatte tante e la compagnia non mi manca mai. Ma la mia amica, quella con cui condividevo tutto, quella a cui potevo raccontare le mie sofferenze, quella di cui mi fidavo ciecamente, quella a cui avevo dato tutto il mio cuore, quella non l’ho più e penso che non la ritroverò mai più. E ogni qualvolta il famosetto, diventato davvero famoso, viene qui a Palermo, io non vado a vederlo, perché so che lì ci sarà lei e il solo vederla mi fa soffrire, per tutto quello che siamo state, per tutto quello che non saremo mai più!
Ora, come in ogni blog che si rispetti, si passa alla ricetta, che forse vi sembrerà complicata, ma vi assicuro che non lo è affatto…
Vacherin ai mirtilli, gelato di nutella e vaniglia
Se avete un Bimby, per prima cosa dovete fare il gelato, perché impiega tutta la notte a raffreddare e poi si deve mantecare. Quindi per prima cosa vi dirò come ho fatto il gelato alla nutella, che ho preso da qui (ma se volete un gelato velocissimo alla nutella, con soli due ingredienti, guardate qui).
80 gr di nutella,
100 gr di panna fresca (io ho usato quella pastorizzata),
150 gr di zucchero,
400 gr di latte parzialmente scremato (ma avrebbe dovuto essere intero),
4 tuorli
un pizzico di sale.
Versate tutti gli ingredienti nel boccale in cottura per 5 minuti, velocità 4 a 80°. Mettete la crema nel freezer per 12 ore. Prima di servirlo, tiratelo fuori e mantecate il composto per 15 secondi, velocità 9 e poi per altri 30 secondi spatolando a velocità 6.

Vacherin . Cardamomo & co
Per la vacherin (la cui idea è stata mutuata da “Feste d’estate. 2. Buffet, cene tra amici e a lume di candela”, De Turckheim e Le Foll), cioè per il guscio di meringa:
Naturalmente io il guscio l’ho realizzato come una normale pavlova e non come una vacherin (molto molto più difficile) ed ho aggiunto del succo di mirtilli, per far diventare il guscio rosa…
150 di albume
150 g di zucchero a velo
60 g di zucchero vanigliato
2 cucchiai di sciroppo di mirtilli
sale
300 g di panna da montare
due cucchiai di zucchero a velo
Mirtilli
Gelato alla vaniglia
Montate gli albumi (che devono essere a temperatura ambiente) con le fruste elettriche e un pizzico di sale. Appena sono spumosi, continuando a montarli, incorporate lo zucchero a velo, poco per volta finché il composto non sarà sodo e lucido. Versate, quindi, a filo lo sciroppo di mirtillo per colorare la meringa (io ho aggiunto anche un po’ di colore rosso in polvere). Distribuite la meringa in un disco spesso con i bordi più alti rispetto al centro, sopra una placca di metallo coperta da un foglio di carta da forno. Cuocete la meringa a 100° per 1 ora e 30 minuti. Lasciatela raffreddare. Quindi aggiungete il gelato (io consiglio prima vaniglia e poi nutella per un migliore risultato visivo) e fate riposare in freezer per una mezz’ora. Quindi riprendete la base e aggiungete l’altro gelato e riponete in frigo. Montate quindi la panna (dolcificatela con un poco di zucchero a velo), e stendetela con una sac a poche sulla vacherin. Decorate quindi con i mirtilli e delle meringhette che avrete fatto insieme alla pavlova. Per non far congelare la panna, una volta che il dolce si conserva in freezer, Alessandra ha svelato un segreto, che è quello di aggiungere un albume montato a neve alla panna montata, in questa maniera la panna resterà sempre morbida!
Anche se l’aspetto, mi rendo conto, non è dei migliori, devo dire che il risultato finale è davvero buonissimo. Non è detto che dobbiate fare tutto voi, quindi scegliete il gelato che più vi piace e stendetelo sopra una pavlova e il gioco sarà fatto. Se poi addirittura vi fate fare la base dal vostro panettiere di fiducia, la cosa diventerà uno scherzo da ragazzi!

A presto
Stefania Oliveri

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28 Comments

  • Reply
    Fabiola
    30 Agosto 2012 at 8:23

    grazie per la ricetta del gelato alla nutella la copio, e complimenti per questo splendore.
    baci

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  • Reply
    Vale
    12 Agosto 2010 at 10:50

    carissima, posso davvero dire di esserti vicina in questa vicenda, perchè ho vissuto qualcosa di simile anche io… ma non dannarti l'anima: soffrire per chi non ti ama non vale la pena! Pensa solo a coltivare le amicizie che ti fanno stare bene! ah, ultima cosa: il tipetto famoso io lo adoro, e il magistrato… beh, se ho capito chi è, adoro pure lui! non rinunciare ad eventi che possono interessarti solo per non rivedere lei! tu puoi guardarla dritto negli occhi sapendo di non aver nulla di cui vergognarti…
    un bacio e un augurio al tuo maritino, che condivide alcuni nomignoli con il mio!

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  • Reply
    fantasie
    26 Luglio 2010 at 8:43

    Care amiche i vostri commenti mi fanno molto piacere e se lunghi mi fanno ancora più piacere!!!
    Grazie Simonetta per il premio!

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    °.°. Martina .°.°
    25 Luglio 2010 at 14:41

    stefania, che buona!! questo dolce è perfetto per queste giornate così caaaalde!! complimenti! a presto, M

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  • Reply
    Glu.fri cosas varias sin gluten
    25 Luglio 2010 at 14:38

    Stefania:io un premio te l'ho dato….via un po' a vedere…Baci

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    Milena
    23 Luglio 2010 at 20:53

    Quanta tristezza nel leggere questa storia meschina.
    Dopo tanto soffrire devi pensare che finalmente ti sei liberata di una persona squallida, diversa da quella che ritenevi ti fosse amica!
    Sei una persona speciale e hai sprecato fini troppo tempo con lei ….
    Questo dolce è spettacolare 🙂

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  • Reply
    Fabipasticcio
    23 Luglio 2010 at 17:33

    Stefanai come sempre una meravigliosa ricetta!
    Per il discorso amicizia…ti capisco fin troppo bene.
    Un accadimento simile al tuo mi è successo con una compagna di università che credevo davvero amica, contesto diverso ma mi sembrava di rivivere certe scene… Eppoi il colpo finale…a te ci è voluto un lustro per capire che forse la tua amica non ti era poi così amica, a me c'è voluto tanto ma tanto di più e quando ho aperto gli occhi e mi sono resa conto che la persona cui avevo data così immensa fiducia mai l'aveva capita, che shock! e via con l'autocritica, il pensare che se avessi fatto così piuttosto che cosà…mi sono chiesta se non fossi io ad essere "sbagliata".
    Adesso son passati 4 anni da quando ho detto "basta" mi rammarico ancora, ma per non aver capito prima…che per me l'amicizia aveva un significato, per lei il significato era altro…Ho per fortuna incontrato diverse persone con le quali si è da subito creata una meravigliosa sintonia, non è stato tutto rose e fuiori, anzi! c'ho avuto le mie belle spine, però da tutto il passato ho imparato a guardare con occhi più trasparenti le persone intorno a me e laddove non vedo trasparenza, ma aloni io silenziosamente mi allontano e spendo le mie energie in altro
    Lo so, vado contro l'entropia dell'universo, ma se devo viaggiare preferisco come compagni di viaggio belle persone, anche se magari le vedrò per un giorno e basta…
    ho straparlato e me ne scuso, ma per me leggerti è sempre un grandissimo piacere
    Baci Baci

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    dauly
    23 Luglio 2010 at 10:22

    capisco che tu ne stia ancora soffrendo, per me l'amicizia è un valore assoluto, ci credo con tutta l'anima, e purtroppo di fregature ne ho prese tante, perchè non tutti hanno la stessa idea in merito! si, si fa presto a dire "amico" senza valutare bene cosa voglia dire questa parola!
    anche io ho l'amica del cuore, la sorella che non ho mai avuto e non oso pensare come mi sentirei se cominciasse a farmi certi scherzetti!!
    ti resta la consolazione che se l'invidia è una brutta bestia, l'invidiato ha qualcosa da farsi invidiare, per cui 10 a 0 per te !!
    e la ricetta, non non me la scordo, mi hai dato un'ideona, meringa con il succo delle amarene sciroppate e gelato alla nutella con le amarene…uuhh, stefania mia, sto svenendo al pensiero!!!!

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    Italians Do Eat Better
    23 Luglio 2010 at 10:08

    Meglio perderle che trovarle certe amiche. A me è capitato pure che si sono allontanate senza motivo e dopo anni son venute a "corteggiarmi" per riavere la mia amicizia. Evidentemente hanno capito il loro errore. Spero possa accadere anche alla tua "amica" e chiederti scusa. Il Vacherin è delizioso! Un bacione

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    CRI
    23 Luglio 2010 at 6:23

    L'unica persona della quale ci possiamo fidare per tutta la Vita e che non ci tradirà mai siamo noi stesse. Concordo in pieno con annaferna,tutto ciò che ti ha scritto è la pura e semplice verità, le Amicizie con la A maiuscola, vanno "oltre"…. a tutto. Quella che hai frequentato non era un'amica, come ti ha detto anna, era una persona di passaggio nella tua Vita. Non hai perso un'amica, hai guadagnato un'esperienza, seppur dolorosa…. Noi siamo i Creatori della nostra Vita, lei ha scelto la meschinità, tu il rispetto per te stessa…
    Un abbracio.

    p.s. la torta è strepitosa :P===

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    gloria cuce'
    22 Luglio 2010 at 17:56

    Non posso che concordare con le amiche del blog, era tutta invidia pura, perchè se si vuol bene si vuole condividere amici, feste…..
    Proprio tu adesso hai tante amiche con cui condividi pensieri, idee e umori e ti seguono sempre, perciò meglio virtuali che invidiose!
    Bacioni Gloria
    Dimenticavo! Ma che goduriosa la pavlova

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    Acquolina
    22 Luglio 2010 at 16:13

    purtroppo queste cose, anche se succedono troppo spesso, feriscono, ti capisco, ma tu hai un carattere talmente solare che non hai difficoltà a trovare amici, magari una "vera" amica!
    Mi ero persa la torretta fuori "Norma": fantastica! e con questo dolce mi hai steso definitivamente!!!

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    fantasie
    22 Luglio 2010 at 15:39

    Care amiche, vi ringrazio tanto dei vostri commenti così carini! Adesso ho voi, che mi tirate su e mi basta accendere il computer e venirvi a trovare e trovare qualche vostro segno neel mio blog che tante cose passano!
    Vi ringrazio di esserci!!!

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    Claudia
    22 Luglio 2010 at 15:18

    Come ti capisco Stefy la delusione è tanta quando finisce un'amicizia di lunga data purtroppo anche io ho sperimentato su pelle cosa vuol dire un 'amicizia di anni e anni…ma ora la delusione è passata e come mi dice sempre mio marito "considera tutte come delle conoscenti " perchè l'amicizia vera quella che non deve chiedere, quella che c'è sempre nonostante tutto beh quella è veramente difficle da trovare !!!Ma questo gelato ti fa passare ogni delusione ma quanto è buono????

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    dolci a ...gogo!!!
    22 Luglio 2010 at 13:40

    stefy ti capisco secondo me fa piu male esssere traditi dagli amici che di chiunque altro sopratutto quando con questa persona hai condiviso tantissimo anche i segreti piu intimi che nn diresti a nessun'altro e poi dopo ti senti pugnalata alla schiena….deve essere davvero doloroso pero dai qui ci siamo noi a tirarti su e devo dire che con questa delizia hai tirato tu su me… è deliziosamente godurioso!!!!bacioni imma

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    Glu.fri cosas varias sin gluten
    22 Luglio 2010 at 13:06

    Carissima…le amicizie vere sono rare rare rare e devono tenere il tempo i successi gli insuccessi le sfide le gioie e i dolori…una cosa difficilissima, la natura umana e' un mistero…consoliamoci con una bella scorpacciata di meringa variegata…

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    Sonia
    22 Luglio 2010 at 10:03

    parola mia…non capisco perchè dedichi tante risorse ad addolorarti e ad avvilirti per un'arrivista come la tua -soit-disant- amica? Ok, ti ha usata quando le servivi, avete passato momenti divertenti, ma lei non è mai stata tua amica e usare una simile parola con lei è un'offesa alle amiche. Parti dal presupposto che è lei che di sicuro ci ha perso e quando altre la sgameranno l'abbandoneranno come lei ha fatto con te. Non credo nelle amicizie delle serate, cenette e raduni, ma credo nelle amicizie dei problemi: quando ne hai davvero i veri amici sono al tuo fianco, gli altri non ti servono a nulla, perchè se vuoi ipocrisia basta solo che ti guardi attorno e ce n'è quanta ne vuoi!
    Sii superiore, cucina alla facciazza sua e strafogati con queste delizie che prepari, la tua vera cerchia di amicizie è la tua famiglia .-D
    Scusa lo sfogo, ma mi sono infervorita un pochetto.
    Ti auguro una splendida giornata alla facciazza degli ipocriti e invidiosi!

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    ( parentesiculinaria )
    22 Luglio 2010 at 9:58

    Questo fantastico (che appena ho aperto la pagina l'avrei addentata) dolce assume toni amarognoli dopo il tuo racconto. Non vorrei essere troppo tranchant, ma non è amicizia quella. Tu sei una persone che mi arriva molto solare e quelle come te scatenano le invidie di molte. Non hai perso davvero nulla, scusa se mi permetto.

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  • Reply
    Agave
    22 Luglio 2010 at 7:42

    Ciao, quando è capitato a me, anche io ho preferito evitare i luoghi d'incontro, non ho addirittura più seguito le lezioni all'Università, ed alla fine penso non sia stato giusto per me, quindi se ti va, comincia a rifrequentare le presentazioni di libri del famoso (che se ho capito chi è, è pure bravo), la vita è così, alcune persone ci accompagnano per un periodo, è bello, ma può finire, poi si ricomincia, si cambia…
    Il gelato, che dire? Slurp!
    Evelin

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  • Reply
    Oxana
    22 Luglio 2010 at 6:52

    Ma ieri ho lasciato un commento qui e oggi non c'è! Stranno!!!Comunque, Stefania, è meglio così, lasciare COSì amiche e sentirsi meglio:))))
    Un bacione

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    cinzietta
    22 Luglio 2010 at 6:48

    Stefania conosco l'articolo…e so quanto si soffre. Mi ritrovo oggi ad avere tante conoscenze, ma amici li conto sulla dita di UNA mano. Per fortuna il tempo fa miracoli anche se il ricordo è sempre doloroso.
    Coraggio bedda, tanto sei forte e i forti vanno avanti a testa alta!
    P.s.manco tu babbìi a dolci eh?

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    La Gaia Celiaca
    21 Luglio 2010 at 22:02

    carissima stefania, a volte le amicizie danno grosse delusioni.
    tu non ti curar di loro ma guarda e passa, diceva qualcuno…
    e goditi le gioie, a volte inaspettate e così meravigliose, che ci possono dare le amicizie quelle vere.

    per il vacherin, resto qui con la mascella calata e quel piccolo rivolo di acquolina che mi scende di lato, poco elegantemente ma che ci vuoi fare? per consolarmi ho al momento disponibile solo un pacchettino di wafer zerograno galbusera, e mi capirai, se il vacherin potrebbe accompagnare molti e molti sonni…

    lo devo provare. tu sei una gran cuoca, questo è certo!

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  • Reply
    annaferna
    21 Luglio 2010 at 21:48

    Ah dimenticavo di dirti che ho visitato la bellissima Palermo ma haimè ho quasi pianto nel vedere come meravigliosi esempi di architettura siano abbandonati a se stessi! E' un vero peccato…..avere un così immenso tesoro e non poterlo mettere a disposizione di chi ama l'arte e la cultura….ma anche solo a disposizione di chi ci abita paga le tasse e vorrebbe vedere i propri soldi messi a frutto…ma si sa è storia vecchia e italiana. Perdona lo sfogo ma ad una siciliana dovevo proprio dirlo: ho scoperto una terra bellissima e incrocio di architetture diverse e stupende messe insieme a creare quello che certamente conosci bene:
    La meravigliosa terra di Sicilia

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  • Reply
    annaferna
    21 Luglio 2010 at 21:42

    Ti sembrerà strano ma…..salto la ricetta , perchè leggere il tuo racconto su questa frequentazione mi ha appassionata troppo. E devo dirti quello che penso: non era vera amicizia, ma solo , come ho già detto, frequentazione; l'Amicizia non teme il tempo, non teme gli inviti mancati, non teme le conoscenze speciali ( che avranno poi di speciale?). Quella vera passa sopra tutto questo e rimane anche se non ci si vede per tanto tempo e non si frequentano gli stessi "giri": Credimi quella che hai perso non era un'amica ma solo una persona di passaggio nella tua vita!
    bacibaci

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  • Reply
    Chiara Maci
    21 Luglio 2010 at 21:40

    Ciao 🙂
    Volevo invitarti a partecipare al nostro contest: http://www.sorelleinpentola.com/2010/07/larte-in-cucina-contest.html

    Ti aspetto!

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  • Reply
    SUNFLOWERS8
    21 Luglio 2010 at 21:23

    Purtoppo capita a molti (me compresa) ritrovarsi con una "amica" così! Meglio perderle subito appena si capisce che si tratta di una amicizia di comodo piuttosto che starci male. Ti abbraccio forte forte alla faccia della tua ex amica ^_^

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  • Reply
    Ginestra
    21 Luglio 2010 at 21:12

    Ma ad amiche stiamo messe bene leggo!
    Mia cara, per chi non riesce, pur impegnandosi a prendere quella strana bestia dell'invidia è difficile riscontrarne i sintomi negli altri anche se palesemente evidenti… io come te appartengo a questa specie…ogni volta che mi dicono ma non lo vedi che è invidioso/a chiedo "ma de che?" … la mia amica…quella che "eravamo mano nella mano a 14 anni", quella che bulimica veniva a vomitare a casa mia, quella che ho tenuto stretta al cuore quando ha perso sua madre…un giorno ha smesso di parlarmi e salutarmi… e vuoi sapere perchè? Le avevo prestato 200.000lire (che non le ho mai chiesto indietro) e lei non potendomele restituire, ha semplicemente fatto finta di non conoscermi incontrandomi al ristorante! Ma come avrai avuto modo di scoprire si vive meglio tenendo lontana la negatività e quindi gli esseri negativi dalla nostra vita!

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    alessandra (raravis)
    21 Luglio 2010 at 21:09

    tesoro…
    tu pensa cosa sarebbe successo se la presentazione del libro del famosissimo l'avessi organizzata tu… ma ti immagini???? :-)sfido io, che ti abbia estromessa!!!
    l'invidia è una brutta bestia e se si accompagna all'opportunismo e alle meschierie lo è ancora di più.
    direi che di tempo speso a leccarti le ferite per una che non meritava la tua amiczia ne hai buttato via troppo: ora è il tempo di godersi il terno al lotto, per esserti tolta dai piedi una persona del genere.
    Sei una delle donne più care e belle e buone che io abbia mani conosciuto. Sono orgogliosa e felice di esseti amica.
    Un bacione
    ale

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