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Gelo di mellone e un requiem per la mia lavanda

Gelo di mellone
Gelo di mellone
So che non mi crederete mai, dopo aver parlato di diluvio, ma vi chiedo un minuto di silenzio per la mia bellissima pianta di lavanda, che in questa calda estate, abbandonata dalle attenzioni affettuose della sottoscritta e affidata alle “cure” di un estraneo, si è lasciata morire per il grande dispiacere di non aver accanto la sua adorata mamma!!! E poi dicono che non hanno cuore!

Quindi un dolce GELO DI MELLONE (per gli italofoni anguria) per sopperire al gelo nel mio cuore

Gelo di mellone
Per ogni 1 litro di succo di anguria
80 gr di maizena
100 gr. di zucchero
1 cucchiaino da caffè di vaniglia bourboun liquida (o cannella in pezze da togliere in seguito)
fiori di gelsomino
pistacchi
gocce di cioccolato (ma io non le metto perché, secondo me altera il gusto meraviglioso del gelo!)
Questa è la prima volta che lo faccio col Bimby. Inutile dirvi che il tutto si è risolto in pochissimi minuti. Il gelo è semplice da fare, ma è lungo ed ha bisogno di continue attenzioni nella cottura. Col Bimby si accorciano di molto i tempi e non si attacca niente! Per cui bando alle ciance e cominciamo.
Tagliare l’anguria a pezzi grossi e togliere tutti i semi (questo è il lavoro più lungo che rimane da fare). A questo punto secondo la ricetta Bimby trovata nell’etere, si dovrebbe frullare la polpa per alcuni secondi. Io però ho proceduto alla vecchia maniera e l’ho passato con un passa verdure. A questo punto ho visto quanto liquido avevo ottenuto e ho fatto le debite proporzioni secondo la vera ricetta siciliana. A questo punto ho messo in funzione il mio elettrodomestico e ho mescolato il succo con l’amido per 10 secondi a velocità 4. Quindi ho aggiunto anche lo zucchero e ho selezionato la cottura a 100° per 7 minuti a velocità 1. A questo punto ho aggiunto la vaniglia e alcuni fiori di gelsomino, ho spento e l’ho lasciato intiepidire. Quindi ho recuperato i fiori e ho versato in stampini singoli ed ho aspettato che si raffreddassero del tutto. Ho guarnito con pistacchi tritati e fiori di gelsomino e li ho messi a raffreddare in frigorifero fino al momento di servire. Gelo di mellone
A me piace così in purezza, ma spesso a Palermo si usa farcire di gelo le crostate. Se vi piace aggiungete anche gocce di cioccolato sopra (che rappresentano i semi dell’anguria!)

Se volete potete vedere anche la ricetta del gelo di gelsomino o di cannella.
A presto

Stefania Oliveri

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26 Comments

  • Reply
    barchetta
    22 settembre 2010 at 9:00

    ciao stefania! questa è una di quelle cose su cui fantastico da un sacco di tempo!Appena torno giù da mia zia le chiedo se me la prepara 🙂 belle anche le foto!!!

  • Reply
    crumpetsandco
    20 settembre 2010 at 6:18

    Uh povera piantina!!!! quella mia in terrazza è deceduta, quella che avevo piantato da mamma, in terra…ormai è una mega-siepe!!! bisogna dargli sfogo in terra!:)
    cmq delizioso sto gelo…aromatizzato al gelsomino poi…special!

  • Reply
    Max
    19 settembre 2010 at 8:48

    Buono!!! complimenti è golosissimo…per la lavanda? pazienza…buona domenica…

  • Reply
    Dajana
    18 settembre 2010 at 17:16

    Ogni anno a casa mia si ripete questa storia, questa volta è toccato alle mie care piante di rosmarino, che ormai avevano resistito a tutto, neve e gelo (quello vero), ma non a questa estate :((
    E lavanda, si vede che non si era affezionata lei a me, è morta nel momento in cui mi preparavo a raccogliere i suoi fiorellini (sarà per questo?)
    Il gelo lo voglio assaggiare, ma ormai devo rimandare al prossimo anno.
    Un abraccio

  • Reply
    Rossella
    18 settembre 2010 at 13:43

    Ti capisco per il dolore per la lavanda… anche a me è capitato di perdere qualche pianta per troppa acqua di mani inesperte… ! I tuo gelo è spettacolare ! un abbraccione !

  • Reply
    Federica - Pan di Ramerino
    17 settembre 2010 at 21:12

    Ciao, il piacee è tutto mio! Ricambio la tua visita molto volentieri! E già mi segno questa ricettina, che farò sicuramente il prossimo anno!! a presto

  • Reply
    Giulia
    16 settembre 2010 at 21:00

    Stefania, ma che meraviglia!.. Poi quel fiore di gelsomino fa tanta tenerezza!
    Un abbraccio

  • Reply
    Gunther
    16 settembre 2010 at 20:47

    un bel gelo molto invitante il fiore sopra è un bel tocco d'artista

  • Reply
    Edith Pilaff
    16 settembre 2010 at 16:01

    Il gelo e' una meraviglia,e le foto parlano.
    Bravissima!

  • Reply
    Massaia Canterina
    16 settembre 2010 at 15:19

    Prego per la povera piantina e trattengo l'acquolina per il gelo di anguria che mostri.
    Anche le foto sono incantevoli!

    A presto!
    Elisa

  • Reply
    I pasticci di Roby
    16 settembre 2010 at 14:10

    E tu sei stata capace di non mostrarmi cotanta meraviglia!!!!????Per protesta niente minuto di silenzio per la povera lavanda…a prestissimo,Roby

  • Reply
    Glu.fri cosas varias sin gluten
    16 settembre 2010 at 13:09

    Povera piccola…ma vedrai, il tempo di dara´altri fiori…Fantastico il mellone che e´un anguria e poi quei bicchierini li adoro..!! Appena arriva l'estate da queste parti la faccio, tanto il bimby me lo sono portato in valigia…Baci..

  • Reply
    gloria cuce'
    16 settembre 2010 at 13:08

    complimenti per queste belle coppette di gelo, chissà che figurone hanno fatto quella sera.
    Per la lavanda mi dispiace, avendo il pollice verde capisco cosa vuol dire quando qualche piantina a cui teniamo decide di lasciarci mentre quelle insulse ortiche crescono felicemente ovunque e con qualunque tempo!!
    Bacioni Gloria

  • Reply
    arabafelice
    16 settembre 2010 at 12:30

    Metto anche il lutto al braccio, se vuoi, ma sono troppo rapita dalla bellezza della presentazione…da ammirare e rimirare!

  • Reply
    Fabipasticcio
    16 settembre 2010 at 12:24

    Degno requiem per una pianta! potrebbe risorgere come araba fenice dalle ceneri o la consideri estinta?
    Bellissima ricetta e adorabili bicchierini!

  • Reply
    ( parentesiculinaria )
    16 settembre 2010 at 8:19

    Tempo fa avevo letto un libro che spiegava questi inesplicabili e forti legami che si creano tra animali, uomini e piante. Non mi stupisco affatto di quel che dici.
    Certo… dovessi io fare un minuto di silenzio per ogni mia piantina perita mi sa che non chiacchiererei molto :/
    Ma credo che in quel caso si trattasse di veri e propri suicidi…
    Ti consoli con un dolce molto poco luttuoso, vedo…
    Uno splendido rosso sgargiante per una preparazione che non ho mai assaggito! Sigh…

  • Reply
    roberta
    16 settembre 2010 at 7:05

    a questo punto ti faccio i miei complimenti per il dolce e una coccola per la tua lavanda!
    Buona giornata cara.

  • Reply
    Milena
    16 settembre 2010 at 6:37

    Sì sì le piante hanno un cuore, verde ma ce l'hanno!
    E' spettacolare!!!!
    Passo la ricetta a mia sorella che è dotata di Bimby …

  • Reply
    Silvia M.
    16 settembre 2010 at 5:39

    La lavanda è dispettosa e questo gelo semplicemente meraviglioso. Qui qualche anguria si trova ma il gelsomino proprio no. Si può fare senza?

  • Reply
    alessandra (raravis)
    16 settembre 2010 at 5:11

    a me muoiono pure quelle di plastica. E, come ciliegina sulla torta, tengo suocera botanica, con tutte le dita delle mani e dei piedi rigorosamente "verdi", altro che il solo pollice. Dopo anni di "ti faccio i poggioli", con piante sempre meno difficili da accudire, si è arresa e ora vivo serena, in un ambiente tutto spoglio- ma, come dico io, meglio "spoglio" che con le "spoglie" delle piantine.
    Questo gelo è la fine del mondo. Lo teniamo per il prossimo anno, perchè qui dagli Italiofoni nordici di angurie non se ne vedono più, ma so già che fine far fare, alla prima che rispunta. Sul banco dell'ortolano, sia chiaro:-)
    un bacione
    ale

  • Reply
    Chiara
    16 settembre 2010 at 4:39

    mai mangiato il gelo di mellone, lo so è una grave lacuna….vedrò di rimediare ! Un bacione Stefania !

  • Reply
    La Gaia Celiaca
    15 settembre 2010 at 21:09

    il gelo di mellone è una cosa favolosa, cibo divino, e le tue verrine sono favolose.

    mi dispiace per la lavanda. ma tu sei donna piena di risorse, e ne tirerai su una ancor più bella per l'anno prossimo.

    qui domandi si ricomincia la scuola. non ne ho punta voglia…

  • Reply
    Ely
    15 settembre 2010 at 19:59

    preghiamo per la lavanda…. e godiamoci questo gelo meraviglioso! a me oggi è morta la Rina… cana… rina, penso perchè non aveva più acqua…. ma lasciamo perdere… basta animali, baci cara! Ely

  • Reply
    pagnottella
    15 settembre 2010 at 19:52

    Ammmuri, mi dispiace per quel fiore di figliolina…
    non disperare, confida nella rinascita!

    Il mellone come lo chiamate lì…è il frutto del mio cuor!

  • Reply
    Alessandra
    15 settembre 2010 at 19:20

    Ma che mamma sei, abbandonare una si povera lavanda in mani sconosciute tra l'latro?????^_________________^. Perdonami ma posso osservare il minuto di silenzio con una tacita risata????Non volermene, ma il tuo dispaicere porta alla mente un episodio tristissimo, capitato in casa mia ben due anni fa, parliamo di piante. Siamo stati venti giorni al mare lasciando a mia cognata l'arduo e difficilissimo compito di dar l'acqua alle piante. Quando siam tornati abbiam trovato piante andate in overdose di acqua e una in particolare, che stava sul tavolo della cucina, quindi ben in vista, collassata con le sue foglie adagiate al tavolo. Ti lascio immaginare il mio attimo di terrore. Be la collassata l'abbiamo salvata innaffiandola, per l'altra non c'è stato nulla da fare, l'acqua usciva addirittura da sotto e il vaso bagnatissimo…parentesi chiusa.
    Non ho mai fatto il gelo di anguria, e il tuo servito dentro quei bicchierini (li ho anche io), è assolutamente bello e buono. Ciao Stefy.

  • Reply
    Fiordiciliegio
    15 settembre 2010 at 18:47

    Me la segno!!! E osservo il minuto di silenzio per la povera lavanda…

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