Antipasti

Crumble di cheese cake ai due peperoni in “un boccone”!


Organizzare un viaggio per i Cardamomos è una missione impossibile. Né io, né il mio dolce doppio, abbiamo una particolare propensione a pianificare, piuttosto andiamo a braccio. Benché io abbia anche un diploma di perito turistico, ho capito fin da subito che almeno metà del mio titolo non era adatto e così dopo ben lunghi e difficili 5 anni di scuola e un bel 60 (quando era il massimo, sia chiaro!), decisi di cambiare strada. E’ ovvio che viaggiare mi piace, ma ho la naturale propensione ad essere guidata… Così negli anni qualsiasi viaggio studio, viaggio premio, viaggio organizzato io l’ho fatto!
Conoscendo quello che sarebbe diventato il signor Cardamomo, scopro che c’è chi viaggia all’avventura, comprando un biglietto e andando non si sa nemmeno dove… Capite bene che le due ideologie, distanti mille miglia, non potevano mai incontrarsi. Così dopo un’esperienza quasi traumatica in Grecia, dove mi ero lasciata trascinare in un’avventura, fatta di camping e, peggio, proposte di camping sulla spiaggia libera (e io lì dovevo capire!), e sole e mare e nessuna visita a luoghi di interesse storico, culturale, artistico (ok, il Partenone dall’alto me lo ha fatto vedere dicendomi “però i templi di Agrigento sono meglio e quindi ce ne possiamo andare” – epperò aveva anche ragione!), quando tornammo, decidemmo che era meglio non partire più!
Da allora sono trascorsi parecchi anni e nel tempo e con i figli (perché nemmeno il viaggio di nozze abbiamo fatto!) abbiamo ricominciato a viaggiare… La formula, veramente, è un po’ ibrida, ma, grazie a Dio, c’è internet e così ci basta stabilire una meta e portarci il computer, così che io la sera prima studio il percorso del giorno dopo e riusciamo a conciliare visite e svago!
Quest’anno però non abbiamo ancora deciso nemmeno la meta, perché anche qui i gusti non coincidono. Io voglio andare nei paesi nordici e lui al mare. Ora notoriamente si sa che il mare è al sud, dove c’è più caldo, ci si mette il costume (e quest’anno non è cosa!) ma dove ci sono anche i gabinetti più sporchi… Ora io capisco che possa sembrare una motivazione un po’ balorda, ma oltre al problema del cibo senza glutine, volete mettere avere anche il problema del bagno? Gli altri cardamomos sono tutti maschi e il massimo che può succedere loro e di non trovare la carta igienica, e l’unica loro immane fatica è abbassare una cerniera e l’unico problema è cercare di centrare una tazza… Al contrario di me che invece già prima di poter espletare i miei bisogni fisiologici devo superare il trauma da:
1.fila lunghissima davanti al bagno delle signore;
2.porte che non si chiudono (e nessuno che avverte che dentro ci sono io!);
3.pantaloni da abbassare in un lago non ben precisato di che, quindi conseguente risvolto dei pantaloni prima di abbassarli per non farli bagnare in quel lago;
4.borsa che non so dove poggiare, sempre stracolma anche di cose non mie (e cioè raccolgo l’inverosimile del necessario per tutta la famiglia);
5.conseguente equilibrismo
6.e, dopo essere riuscita a risolvere i problemi di cui sopra, per non toccare il bordo del wc e, io che non ho nemmeno due lunghe gambe che mi accompagnano, né i tacchi 14 perché ho capito che, seppur comodi, 12 ore a camminarci su, non è stato previsto dal buon Dio, ho serie difficoltà ad evitare di toccare la tazza.
7.Per non parlare dei lavandini, quasi sempre rotti, che non erogano a turno: a. sapone, b. acqua, c. entrambi…

Così per risparmiare i 15 minuti abbondanti di attesa del mio ritorno dal bagno, e quindi impiegare questo tempo in maniera molto più proficua propongo una meta nordica… e così non mi devo nemmeno portare il costume! … Speriamo di spuntarla!
Cosa c’entra tutto questo racconto con la ricetta di oggi? Niente, però sono riuscita a risolvere un problema trasformando un cheesecake che non si addensava in un crumble di cheesecake monoporzione!

Crumble di cheesecake ai due peperoni
4 peperoni rossi
4 peperoni gialli
2 confezioni da 250 gr. di mascarpone
6 fogli di colla di pesce da 4 gr. l’uno
2 confezioni di panna di soia da 125 gr
2 confezioni da 250gr. di Philadelphia
150 gr. di grissini della Biaglut per ogni base
75 gr. di burro per ogni base
paprika e curcuma

Come prima cosa bisogna preparare la base della cheesecake. Quindi sbriciolate i grissini (o dei crackers) assestando dei poderosi colpi direttamente sul pacco intero (e come sostiene Nigella, è davvero rilassante… sempre meglio di scaricare il nervoso sui pargoli, no?). Quindi sciogliete il burro (io sempre al microonde a 450° per un minuto circa, o anche a bagno maria) e mescolatelo alla poltiglia di briciole. Quindi foderate una teglia con della carta forno bagnata e ben strizzata e stendete l’impasto ottenuto, pigiando bene con un cucchiaio, un batticarne o anche con le mani. Mette in frigo a riposare finché il burro non si risolidifichi. Nel frattempo preparare la crema.
Mettere su una padella a fuoco vivo i peperoni e farli scottare per bene. Ancora caldi metteteli dentro un sacchetto di plastica e lasciateli riposare un poco, in maniera tale da riuscire a levare la pelle più semplicemente. Quindi spellateli ben bene e togliete anche tutti i semi. Quando si saranno ben raffreddati, frullateli insieme ai formaggi. Nel frattempo fate ammollare la colla di pesce in un poco di acqua e dopo dieci minuti strizzateli bene. Mettete su un pentolino pochissima panna e riscaldatela, quindi fateci sciogliere la colla di pesce. Aggiungete tutta la panna e mescolate all’impasto, salate e aggiungete paprika alla mousse di peperoni rossi e curcuma ai peperoni gialli. Prendete le vostre basi e con l’aiuto di una sac a poche stendete le due mousse alternando i colori. Rimettete tutto in frigo fino al giorno successivo, quando dovrebbero essersi rapprese… Se però questa eventualità non vi si verificasse, non vi perdete d’animo e prendete dei bicchierini e scataffolate (termine tecnico della più alta scuola di cucina francese) tutto in bicchierini monoporzione e serviteli con dei cucchiaini… vi assicuro che i vostri ospiti apprezzeranno di non dover fare la fatica di pulirsi le dita dopo aver preso un cubotto di cheesecake!
P.s. Le foto non sono delle migliori, ma sono state fatte durante il battesimo della bambina della mia amica e comunque propongo questa ricetta sia per l’estrema bontà che per la “genialità” della soluzione, quando ho constato che la cheesecake non si era rappresa a dovere!

Così partecipo anche al contest di About Food L’Estate in un boccone in collaborazione con Cassandra.it!

A presto

Stefania Oliveri

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13 Comments

  • Reply
    Gambetto
    12 luglio 2011 at 5:38

    Ahahahahahahahahaha….ti farei scrivere le "Guide di Stefania", piccoli libricini turistici che secondo me si venderebbero anche più delle classiche 'collezioni da viaggio':P eheheheheheh
    PS
    L'arte del trasformismo in cucina può essere un esigenza ma con te sempre arte resta 🙂

  • Reply
    La Gaia Celiaca
    11 luglio 2011 at 7:58

    e anche questo l'ho messo nella lista…

    sei la mia musa ispiratrice, mia cara!

    e poi, una vera maestra… se non è arte saper trasformare uno spatascio in un piatto da gourmet 😉

  • Reply
    Leda
    10 luglio 2011 at 9:00

    Ciao Stefania, dovresti per favore aggiungere anche il link di Cassandra.it nella frase dove citi il contest.

    Grazie di aver partecipato e in bocca al lupo!

  • Reply
    poverimabelliebuoni/insalata mista
    9 luglio 2011 at 16:37

    molto intriganti questi crumble ai peperoni!! complimenti!!

  • Reply
    anna
    9 luglio 2011 at 16:33

    Che tremenda che sei, ne vieni fuori sempre con perspicacia.
    Belli i paesi nordici ^-^!
    Baci

  • Reply
    °Glo83°
    9 luglio 2011 at 12:25

    come ti capisco per i bagni!!! 😉
    bellissima soluzione quella du trasformare un cheesecake in un crumble!!! 😉

  • Reply
    Glu.fri cosas varias sin gluten
    8 luglio 2011 at 21:44

    Io volevo fare una guida dei luoghi visti dal wc. dai associamoci, sará un best seller: tipo ristorante pincopallo: eccellente bagno pulito e con accessori anche per incontri pruderecci imprevisti del 2o tipo, oppure pizzeria da caio: non entrare mai, rischio infezione devastante.
    Anthony Bourdain dice di andare il bagno prima se il bagno é OK lo sará anche la cucina….
    Bellissimo il biccherino !!

  • Reply
    gloria cuce'
    8 luglio 2011 at 21:43

    Bellissima idea! e poi il bicolore delle mousse, chissà che buono e bello.
    Brava!

  • Reply
    Ann
    8 luglio 2011 at 19:57

    Bella l'idea della cheesecake crumble 😀

  • Reply
    fantasie
    8 luglio 2011 at 19:15

    Fujiko: Ciccia per te questo e altro! 🙂

    Luna: ahimè i cuccioli crescono… e poi andrai al nord! ;)))

    Federica: Grazieeeeee mille tesoro! 🙂

  • Reply
    Federica
    8 luglio 2011 at 18:05

    Sei unica! Non so quante volte te l'avrò ddetto ma è così! La scena ai bagni non potevi descriverla in maniera migliore e il volo pindarico sulle crumble-cheese cake è stato magnifico :)) Guarda che fugurone per rimediare ad un inconveniente :D! Un baciotto, buon we

  • Reply
    luna
    8 luglio 2011 at 17:30

    ahahahah ancora una volta, mi rispecchio nelal tua descrizione!!! La mia fortuna è che ho ancora il bambino che mi segue e quindi in bagno mi aiuta lui: mi tiene la borsa, mi tiene la porta… 🙂 per il resto nella mia borsa da mary poppins non mancano salviettine ed amuchina!!! Le tue cheese cake sono una vera genialata! le proverò sicuramente!!! Baci e buone vacanze!!!

  • Reply
    Fujiko
    8 luglio 2011 at 16:44

    Geniale Stefania! Sapevo che non mi avresti delusa! 😀

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