Produttori/ Viaggi

Un meraviglioso ricordo di Marsala e voglio bere di più!

 Se c’è una cosa che in questi quattro anni e mezzo non avrei mai immaginato è quella di acquisire un bagaglio di conoscenze così approfondite su così tanti cibi.

Ma se c’è una cosa di cui adesso, dopo quattro anni e mezzo di blog, sono certa, è che ho tantissime cose ancora da apprendere su una infinità di cibi.

La bellezza di questa avventura sta proprio in questo, l’entrare in maniera più approfondita nella conoscenza di ciò che fa parte della nostra vita almeno tre volte al giorno (volenti o nolenti).
Lo scorso fine settimana, trascorso a Marsala (TP) per il Marsala Wine, mi ha fatto capire ed apprezzare ciò che finora era del tutto avulso dalla mia dieta. Abbiamo conosciuto una serie di produttori fantastici dediti con amore e passione ai loro prodotti.
Un amore che abbiamo potuto apprezzare
ancora di più nelle Cantine che abbiamo visitato entrando nel mondo magico che trasforma l’uva in vino.
Ma questo week end a Marsala è stato anche altro. Prima di tutto la presentazione nell’enoteca del Bellissimo Palazzo Fici, cornice perfetta per accogliere un pubblico stra interessato al mio libro (cosa che all’ego fa sempre un gran bene!).
Finita la presentazione siamo stati portati nella prima cantina che ho visitato, la cantina Musìta, che oltre ad offrirci un cena con i piatti tipici della nostra tradizione, ci ha fatto assaggiare la sua produzione di vini. Qui, ho avuto la prima folgorazione. Può un vino essere così buono? E possono diversi vini, tutti insieme, così buoni alla stessa maniera? Quasi come sulla via di Damasco, sono stata folgorata e convertita…
Come mai ho perso tutto questo tempo senza bere???
La cornice della cantina, tutta ristrutturata seguendo quella precedente e affinando però le tecniche di conservazione per far sì che il vino conservi intatto tutto il suo sapore, ha fatto da contraltare ad una serata più che piacevole anche perché
passata in compagnia di alcune amiche food blogger Anna Maria, Giulia e Anna. E se già avevo modo di conoscere bene le prime due, non avevo mai avuto la possibilità di approfondire con la terza. Che dirvi? Due anime gemelle! Una esplosione di simpatia, tanto da costringerci alle due a salire nelle nostre camere, visto il fitto programma che ci aspettava l’indomani.
L’indomani mattina, con gli occhi
gonfi, ma felici allo stesso tempo ci siamo rincontrate per una
visita della città insieme ad altri giornalisti del settore, che ci
siamo premurate di scandalizzare con spiegazioni su alcuni cibi
tipici. Ero già stata a Marsala altre volte, ma devo ammettere che
avere una guida che ti spiega con grande amore, tutto quello che
riguarda il luogo, è un’altra cosa.
Subito dopo siamo passati alla Cantina Florio. A parte il fatto che Palermo è legata a doppia mandata a
questa famiglia e che ha tratto tanto beneficio da essa (è vero,
purtroppo, non sfruttata) e che mio figlio aveva appena dedicato la
sua tesina proprio alla storia dei Florio e all’architettura degli
stabili che ci hanno lasciato, io sono proprio di parte perché adoro
il marsala e l’amaro Florio e a casa mia non mancano mai.
Dopo una prima degustazione sensoriale
di tre vini meravigliosi quali il Grecale, il Donna Franca e Terre
Arse (un’esperienza da non perdere assolutamente), ci hanno un pranzo
a base delle tipiche specialità siciliane, da leccarsi i baffi.
Non contenti, la sera ci hanno portati
alla cantina di Donna Fugata, proprietà dei Rallo che mi hanno
stupito per la loro cordialità e simpatia. Anche qui un tripudio di
vini con degustazione orizzontale (stesso vino, di annate diverse) e portate luculliane dello chef Nino Chirco de I Bucanieri. Chef che ha preparato tutto senza glutine anche per me, rendendo possibile
l’assaggio di una delle torte più buon mai mangiate in vita mia: la
caprese con ricotta.
La domenica, dopo una visita doverosa
alle Saline, dove abbiamo avuto modo anche di trascorrere del tempo insieme agli altri ospiti e stringere ancora di più (qualora ce ne fosse bisogno) la nostra amicizia, siamo stati invitati allo show
cooking tenuto dagli chef Emanuele Russo (padrone di casa del ristorante Le Lumie), che ci ha insegnato a fare il cous cous;
Gabriele Li Mandri de Il Gallo e l’Innamorata che ha presentato le
sarde a beccafico e Riccardo Sala di Torre d’Occidente con i suoi
crudi di pesce. Infine abbiamo degustato le loro bontà e, sorpresa
delle sorprese, lo chef Russo mi ha anche servito il pane senza
glutine, di una bontà straordinaria!
Ahimè, io sono dovuta partire subito dopo, ma so che altri due meravigliosi eventi ci aspettavano…
 
Che dirvi?
Ho scoperto che nella mia terra esistono delle eccellenze e che queste eccellenze sono davvero strepitose e che, avendole a portata di mano, le mostrerò a tutti i miei amici, sicura che rimarranno esterrefatti così come lo sono stata io!

 

Alla cantina Musìta
Il pesce del mercato
 

 

Alla cantina Florio
 

 

La libidine di annusare un vino Florio del 1934 
Il Grecale
 

 

Alle Cantine Donna Fugata
 
Con Anna the Nice 

 

Con Claudia Scorza d’arancia, Anna Maria La cucina di qb e Anna the Nice
 
 
Gli chef Gabriele Li Mandri, Riccardo Sala ed Emanuele Russo
 
 
I crudi

 

Il cous cous
 
Il pane senza glutine

 

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7 Comments

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    Blog tour in Sicilia Occidentale | Cardamomo & Co.
    26 Aprile 2016 at 14:47

    […] si affaccia sul mare e ha fra le più belle tenute vinicole. Qui si trova la famosa tenuta Florio, che non è la prima volta che visito, ma dalla quale rimango sempre affascinata, non solo per la […]

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  • Reply
    Gioia
    27 Luglio 2013 at 13:23

    bellissima foto-storia, grazie x aver condiviso con noi 🙂

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  • Reply
    sandra sonoio
    18 Luglio 2013 at 5:52

    Che bello Stefania, bellissima esperienza e mi immagino come sia stato ancora più bello essere tutte insieme! speriamo di rivedersi presto e di ridere e scherzare ancora insieme!
    Sandra

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    mimma
    16 Luglio 2013 at 20:08

    ottimo vino e ottimo cibo!!!! bellissima esperienza!!!!congratulazioni!!

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  • Reply
    TataNora
    16 Luglio 2013 at 9:28

    Non fatico a credere che i vini siano stati superbi, come superba è la terra che li produce.
    A Marsala ci sono stata per sole 40 ore ma me ne sono innamorata (http://tatanora.blogspot.it/2013/03/quaranta-ore-per-innamorarsi-per-sentir.html)!
    Nino Chirco de I Bucanieri, lo circuii a Marzo per cercare di farmi *passare* la ricetta della sua caprese con ricotta che mi ha gentilmente fornito (senza pesi ma con spiegazione attenta e precisa) e che replicherò presto.
    Mi sa,anche, che mi farò invitare nuovamente in barca da mio fratello per avere nuovamente la fortuna di *testare* i suoi piatti.
    Bevi, Stefania, bevi che i vostri vini sono pieni di vita, come la vostra terra!
    Nora

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    Scarlett:
    16 Luglio 2013 at 8:50

    avevo commentato..ma e' sparito..
    cmq grazie per aver condiviso con noi questa bellissima esperienza…immagino il profumo di quel vino del 1434…adoro i vini FLorio quindi…ci credo che vorresti ancora bere…bacioni e complimenti!!!

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    anna the nice
    15 Luglio 2013 at 19:02

    esperienza che resterà impressa nel mio cuore per la nostra nuova grande amicizia, per le risate, per la mia conversione al mondo dei vini, per la scoperta del mondo celiaco e per la sorpresa di sapere che di domenica in sicilia si 'fa' il maiale.
    bacioni!

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