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Pasta con uova di sgombro e/o pomodori secchi e mandorle

Pasta con uova di sgombro e/o pomodori secchi e mandorle
Essendo siciliana, mi sento molto più a mio agio con il “quinto quarto” dei pesci. Sebbene, essendo palermitana di adozione, sono avvezza al panino ca meusa (pane con la milza), le stigghiola, e alla frittola (che non so bene cosa sia, visto che fra l’altro te la servono da una bagnarola coperta con un panno…)
Il pane con la milza l’ho già pubblicato; il resto, invece, mi sono sempre rifiutata di farlo.
Avevo quindi pensato a tutta una serie di piatti, che però sapevo già avremmo mangiato in due, perché i miei figli non amano le interiora, ma i pezzi che vendono, sono per un esercito… per quanti giorni avrei dovuto mangiare frattaglie?
Poi le vacanze, poi la partenza e la scadenza sempre più vicina.
Avevo pure fatto il giro di tutte le pescherie qui intorno e ho lasciato a tutti il mio numero di telefono per avere queste benedette uova di pesce fresco.
Ad oggi, nessuna telefonata.
Avevo anche pensato alle uova di ricci, ma anche questa è una pasta che ho già pubblicato
Ma il viaggio ad Istanbul è stato risolutivo, perché il 50% delle nostre chiacchierate è stato sulle frattaglie (Cristiana, ti abbiamo pensata moltissimo!)
Così scopro che Ale si serve da un pescivendolo che ha abitualmente (o quasi) le uova di pesce. L’unico a cui non l’ho chiesto. L’unico dove si serve anche il mio dolce doppio.
Eureka!
Così il giorno dopo il nostro ritorno, la meravigliosissima Ale si reca dal suddetto e questo le chiede addirittura quanto ne voglio. Insomma ne ordina 500 g per me e l’indomani le trovo belle e pronte sul mio tagliere.
Avete idea quanto sia mezzo chilo?
Neanche io, prima di questa avventura.
Così decido, non solo di preparare una pasta libidinosa, ma di provare una crema per un antipasto, preso da un libro di cucina turca, comprato proprio ad Istanbul.
Il libro non è un libro eccezionale. Mancano del tutto i riferimenti precisi agli ingredienti e spesso anche le quantità sono date in maniera imprecisa. Ma nonostante tutto è un libro con un suo perché, dove ho trovato un meraviglio TARAMA, ma di questo ve ne parlerò domani.Oggi invece vi metto la ricetta di due paste. Una è la versione basilare, ottima, semplice. L’altra è poco più complessa (ma davvero poco poco), ma risente delle influenze degli arabi con le mandorle tostate.
Scegliete voi quale vi piace di più.

Pasta con uova di sgombro

Pasta con uova di sgombro

Pasta con uova di sgombro
Ingredienti per 5 persone
500 g pasta (per noi gf e integrale)
175 g uova di sgombro
1 scalogno
olio evo
una tazzina di vino bianco secco
2 ciuffi di prezzemolo
sale e pepe

Il condimento si fa nello stesso tempo in cui si cucina la pasta. Quindi mettete a bollire dell’acqua salata per cucinare la pasta e nel frattempo tritate finemente lo scalogno, lavato e sbucciato. Soffriggetelo con un po’ d’olio in una larga casseruola. Quindi sfumate con il vino e versate le uova di sgombro precedentemente lavate e tagliate a pezzetti. Fate cuocere per non più di un minuto. Scolate la pasta al dente e saltatela nella casseruola per amalgamare bene il tutto. Aggiungete del prezzemolo tritato. Aggiungete dell’acqua di cottura della pasta per non farla asciugare e condite con un filo d’olio a crudo.
Spolverizzate con del pepe, se vi piace.

 

 

Pasta con uova di sgombro e/o pomodori secchi e mandorle

Pasta con uova di sgombro e/o pomodori secchi e mandorle

Pasta con uova di sgombro, pomodori secchi e mandorle
500 g pasta (per noi gf e integrale)
175 g uova di sgombro
1 scalogno
10 falde di pomodori secchi
un pugno di mandorle con la pelle
olio evo
una tazzina di vino bianco secco
5 foglie di basilico
sale e pepe

Anche per questa versione, il condimento si fa nello stesso tempo in cui si cucina la pasta. Quindi mettete a bollire dell’acqua salata, per cucinare la pasta, e nel frattempo tritate finemente lo scalogno, lavato e sbucciato. Soffriggetelo con un po’ d’olio in una larga casseruola. Nel frattempo, fate ammollare per 10 minuti i pomodori secchi in acqua calda. Quindi sciacquateli bene e poi tagliateli a strisce o a dadini, e aggiungeteli allo scalogno. Fate soffriggere, quindi sfumate con il vino e versate le uova di sgombro precedentemente lavate e tagliate a pezzetti. Fate cuocere per non più di un minuto. Scolate la pasta al dente e saltatela nella casseruola per amalgamare bene il tutto. Aggiungete del basilico tritato e dell’acqua di cottura della pasta per non farla asciugare.
Nel frattempo tritate un po’ di mandorle e fatele tostare un po’. Condite con un filo d’olio a crudo e le mandorle tostate e pepe.

Con queste ricette partecipo all’MTC di questo mese, sul quinto quarto di Cristiana

E, fuori concorso, al mio contest sulle Per un pugno di mandorle che scade il 17 maggio!

 A presto
Stefania Oliveri

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11 Comments

  • Reply
    Andrea
    28 aprile 2014 at 17:35

    Le tue 2 ricette sono entrambe buonissime. Senza nulla togliere alla seconda, forse io preferirei la prima in bianco (ma le assaggerei volentieri tutte e due). Un caro abbraccio

  • Reply
    Natalia
    28 aprile 2014 at 7:09

    Mai provate le uova di pesce! E non ho idea di quante siano mezzo chilo. Ma si possono congelare???
    Cmq sarei molto curiosa di provare! Purtroppo non vivo in zone di mare e questi prodotti sono difficili da trovare altrimenti avrei provato una ricetta con frattaglie simili.
    Ciao.

  • Reply
    Elisa Di Rienzo
    27 aprile 2014 at 21:39

    A sai che credo di non averle mai assaggiate le uova di sgombro?!?!
    Mi hai incuriosito!!!!
    Ciao

  • Reply
    poverimabelliebuoni/insalata mista
    27 aprile 2014 at 21:28

    Buonissime anche le uova di sgombro, molto intense! Mi piace l'inserimento di pomodori secchi e mandorle, appena le trovo, provo questa tua versione 🙂

  • Reply
    La Gaia Celiaca
    27 aprile 2014 at 19:33

    mi piace molto questa idea della pasta con le uova di sgombro! ma sono fresche, non secche tipo bottarga quindi?

    la tarama mi ricorda tanto la taramosalata greca, quindi aspetto con ansia la riceta!

  • Reply
    Manuela e Silvia
    27 aprile 2014 at 18:05

    Saporita e semplice questa pasta! una ricetta che ci sembra ideale sia calda, sia fredda!
    bacioni

  • Reply
    ๓คקเ
    27 aprile 2014 at 17:46

    Uuuuh, queste le vorrei provare, tutte e due. E io qui le uova di pesce fresche non le trovo…
    Magnifiche entrambe le versioni, non saprei davvero quale scegliere. Sai una cosa? Scelgo te e aspetto curiosa la tua taramosalata di domani. :-p
    Un abbraccio.

  • Reply
    Cristiana Beufalamode
    27 aprile 2014 at 15:27

    Bella bionda: ci sei riuscita e 500 g in una botta sola è veramente un bel risultato!! Grazie a questo MTC ho scoperto le uova di pesce, nel senso di fresche (fino ad oggi conoscevo solo quelle di riccio, il caviale e quelle di lompo) e proprio ieri sera ho mangiato una carbonara di pesce con uova che erano una meraviglia…insomma mi è venuta una gran voglia di provare. L'unica perplessità è che devo iniziare a coltivarmi un pescivendolo…altrimenti mica facile! Secondo me la scelta migliore con questo tipo di ingrediente è osare il meno possibile, perché sono proprio loro a dare quel qualcosa in più al piatto. Come le hai usate le uova? Nel senso: non hai svuotato la tasca che le contiene, ma hai tagliato la sacca stessa in pezzettini…giusto? Mi piacciono tutte e due le versioni….grazie: finalmente un po' di pesce, che è stato un po' trascurato. Un bacio cri

    • Reply
      Forno Star
      27 aprile 2014 at 15:29

      No, non ho svuotato le sacche, ma le ho solo tagliate, perché quel poco di cottura scioglie la membrana che le contiene.
      Domani invece ti dito cosa ho dovuto fare per il Tarama, dove le uova non vengono cotte e quindi la membrana non si scioglie… 😉

    • Reply
      Cristiana Beufalamode
      28 aprile 2014 at 23:12

      Tutto chiaro: grazie!

  • Reply
    Saparunda
    27 aprile 2014 at 15:12

    E se le scegliessi entrambe?? Anche le foto sono meravigliose… :O :O :O
    Ti adoro FornoStar!!

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