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Tarama ovverosia crema con uova di sgombro e focaccia senza glutine

28 Aprile 2014
Se si parla di uova di pesce di solito si pensa al pregiatissimo caviale. 
Che piaccia o meno, rappresenta una vera prelibatezza dai costi esorbitanti.
Forse perché io amo il pesce, per me sono davvero qualcosa di eccezionale, anche se non proprio delle mie parti, visto che il caviale è ricavato soprattutto dallo storione e dal salmone.
Ci sono anche le uova di lompo, meno pregiate e anche meno saporite, ma molto più usate proprio per il loro costo più contenuto.
E poi ci sono le uova di pesci più nostrani come l’aringa, il merluzzo, il tonno, il pesce spada, la triglia, la ricciola, la cernia e quant’altro.
Ed io, scopro solo ora, che le ho assaggiate tutte. Con sommo gaudio.
A dire il vero, del pesce, ho mangiato anche il lattume.
Cosa è il lattume? 
È quella cosa che serve a fecondare le uova… e a buon intenditor poche parole!
Come dicevo nel post di ieri, però ho avuto difficoltà a reperire sia le uova che il lattume freschi.
Cioè bottarga e lattume, sotto sale, ne ho in quantità a casa, ma la sfida prevede solo “quinto quarto” fresco e da cucinare.
In Sicilia, però, sia le uova che il lattume freschi, sono una vera prelibatezza (anche se da non tutti apprezzata e capita), ma sia i pescatori che i pescivendoli lo sanno bene e spesso se le tengono per loro.
Poi, improvvisamente mezzo chilo di uova, freschissime di sgombro. 
Le avete mai viste?
Sono piccolissime, e si trovano dentro due sacche trasparenti unite fra di loro, che in cottura si squagliano, non lasciando traccia.
uova di sgombro

uova di sgombro

 
Quando si fora questa membrana (che comunque, pur essendo sottile, è piuttosto resistente) le uova fuoriescono, ma la maggior parte rimangono attaccate alla membrane con un inutile spreco.
Così, per la ricetta che sto per postarvi, ho passato le membrane con un passaverdura, in maniera tale da eliminarla completamente.
La ricetta come vi dicevo sempre ieri, è una ricetta turca e l’ho voluta fare per onorare il paese che mi ha ospitato per 5 indimenticabili giorni, regalandomi delle emozioni e dei ricordi forti e piacevoli.
E così ecco il Tarama, una crema spalmabile, davvero ottima, non cotta se non il solo limone.Io l’ho modificata secondo i miei gusti, quindi vi metto le mie dosi.

Tarama, crema di uova di sgombro

Tarama, crema di uova di sgombro

Tarama
ingredienti:
150 g di uova di sgombro
4 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di acqua
1 fetta di pane bianco (solo la mollica, io ho usato quello della Schaer senza glutine)
200 g di olio d’oliva dal sapore delicato
1 pizzico di sale

Sciacquate le uova delicatamente.
Bagnate la mollica nell’acqua (e se è come quella che ho usato io, fatele un bagnetto veloce, prima che svanisca nel nulla) e poi spremetela molto bene. Mescolatela quindi alle uova di pesce e passate tutto nel passaverdura, così da eliminare del tutto la membrana esterna che contiene le uova.
Quindi aggiungete il succo del limone, il sale e l’acqua e mescolate.
Quindi aggiungete l’olio a filo e, con un minipimer, montate come si fa con la maionese.
Mettete in un piatto da portata e guarnite con fette di limone.

Io ho servito con la focaccia di Anna Lisa, ma mi dovrete credere sulla fiducia, perché è finita prima che facessi le foto.
Vi metto però la ricetta, perché ho fatto delle piccole modifiche.

Focaccia di Anna Lisa 
Ingredienti:
100 gr di Mix B Schaer
100 gr di Agluten per pane e pizza
  50 gr di Pandea (io 250 g farina per pane della Nutrifree)
    1 bustina di lievito di birra secco (io 12 g di lievito di birra fresco)
    1 cucchiaino di sale
 1-2 cucchiaini di erbe di Provenza (io niente)
200 ml di acqua tiepida
    1 cucchiaino di miele liquido (io di sulla)
    8 cucchiai di olio Evo
Il procedimento è uguale a quello di Anna Lisa fatto nel Bimby.

“Nel Bimby (o a mano o in altro robot) mescolare le farine, il lievito, il sale e le erbe di Provenza 20 sec. vel.4. Aggiungere l’acqua, il miele e 6 cucchiai di olio e impastare 2 min. vel.spiga, poi 1 min.vel.5 temp.50°. Trasferire l’impasto in una ciotola infarinata e farlo raddoppiare di volume (30/50 minuti, ma il mio ci ha messo di più perché ho usato meno lievito). Infarinate una spianatoia e rovesciarvi l’impasto lavorandolo brevemente con le mani infarinate (scusate le ripetizioni). Coprire con carta da forno 2 teglie e versarvi un cucchiaio di olio su ciascuna. Suddividere l’impasto in 3 parti formando 3 ovali (tipo ciabatta) e posizionarli sulle teglie.
Coprire con un canovaccio pulito e lasciare lievitare per altri 15 minuti a 40°.
Trascorso questo periodo, estrarre le teglie e accendere il forno a 200°. Bucherellare la pasta con la punta delle dita infarinate o unte di olio e infornare per 20 minuti. Far raffreddare su una gratella”.

A presto
Stefania Oliveri

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15 Comments

  • Reply
    daniela ferri
    1 Maggio 2014 at 13:27

    Fantastica Stefi! una crema che deve essere un concentrato di profumi e sapori…..

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    poverimabelliebuoni/insalata mista
    30 Aprile 2014 at 13:58

    ma dai?? Io conoscevo la maionese con le uova di pesce ma pensavo fosse un'invenzione moderna da chef creativi 🙂

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    Ale only kitchen
    30 Aprile 2014 at 9:41

    Ho mangiato la versione greca, la Taramosalata, tantissime volte, cucinata dalla mamma di una carissima amica ed è buonissima! Però non mi sono mai cimentata… ma che voglia che mi hai fatto venire, cara Stefania!
    Un bacione

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    Simo
    29 Aprile 2014 at 16:49

    Questa ricetta mi ha lasciata basita, che bello e interessante questo post!!!!!!!!!

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    la signorina pici e castagne
    29 Aprile 2014 at 13:35

    mangiata tante volte ma mai preparata.. non posso che fare l' inchino davanti alla tua immensa capacità di stupire…..
    questo mese a malincuore ho saltato la sfida, ma come diceva J. L. , la vita è quella cosa che ti accade mentre sei intento a fare tutt' altro….. ecco… diciamo che è andata così va.
    TUTTAVIA dopo aver visto certe proposte non posso che pensare che in mezzo alla negatività del momento ci sia una nota positiva: ho evitato l' ennesima figura da bischera. tròòòppo brava!

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    Monica Giustina
    29 Aprile 2014 at 9:53

    Non ho mai mangiato le uova di sgombro, essendo una montanara qui il pesce, buono e sicuro, è un poco difficile da trovare, però l'idea di quella maionese dev'essere super, accompagnata poi dalla focaccia: che bontà!!!

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    Saparunda
    29 Aprile 2014 at 8:18

    Standing ovation.
    Da quando ho fatto per la prima volta, e per questa sfida, dei ravioli gluten free, mi sono veramente resa conto delle difficoltà che quasi ogni giorno dovete affrontare.
    Posso solo immaginare la difficoltà di preparare un lievitato… anche se leggendo i tuoi post sembra tutto facile… (e lo dico con invidia e ammirazione!!!!).
    Complimenti!!! Complimenti davvero, per la focaccia e per il tarama che non conoscevo ma che ora ho una gran voglia di provare!!!

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  • Reply
    Cristiana Beufalamode
    28 Aprile 2014 at 23:12

    Oggi le vedo bene: non le conoscevo…sul fronte pesce sono una frana, siete voi con le vostre ricette che mi avete messo una gran curiosità! Questa salsa deve essere un qualcosa in più: un concentrato di mare che voglio assolutamente provare…per fortuna che sei stata in Turchia! Grazie per avermi dato tanti spunti un bacio grande cri

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  • Reply
    Andrea
    28 Aprile 2014 at 17:41

    Un'altra ricetta con le uova di sgombro! Anche questa mi fa venire l'acquolina in bocca. Un saluto, carissima Stefania

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    La Cassata Celiaca
    28 Aprile 2014 at 17:01

    ho imparato un sacco di cose nuove oggi qui! grazie!

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    Annarita Rossi
    28 Aprile 2014 at 16:57

    Se mi parli di Turchia vado di fuori perchè se Instanbul è bellissima devi vedere la cappadocia…un sogno. Conosco questa salsina che ho fatto nella versione greca. Brava Stefy.

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    Francesca
    28 Aprile 2014 at 15:32

    Il gusto delle uova di sgombro ce l'ho tutto, bellissima proposta cara, peccato non averle trovate io, che adoro il pesce baci :-*

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    Eleonora Colagrosso
    28 Aprile 2014 at 13:58

    Le uova di sgombro mi mancano. Ed amo tutte le uova di pesce. Il tarama l'ho scoperto la prima volta in Francia, con il mio quasi marito, lui ne va matto e da allora anche io. Appena avrò delle uova a portata di mano seguirò la tua ricetta. grazie!

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    patrizia vendramin
    28 Aprile 2014 at 11:37

    In bocca al lupo per l'MTC! Hai fatto delle ricette veramente appetitose!
    Da me è quasi impossibile reperire fresche uova di pesce, ma se dovessi riuscire a fare una vacanzina al mare le proverò di sicuro. Buon pomeriggio, Patrizia

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    Audrey Borderline
    28 Aprile 2014 at 10:45

    wooow un super ricetta 😉
    Beh!!! in bocca al lupo
    buona giornata ciao ciao

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