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Pane di Anna Lisa con lievito madre e grano saraceno e alimentiAmo la vita

Pane integrale senza glutine con grano saraceno e con lievito madre
Ormai ogni sabato lo dedichiamo a passeggiare (by night) per il centro storico di Palermo, per scoprire di più della nostra città. Dire che abbiamo tesori ad ogni pietra, purtroppo lasciati lì senza essere non dico valorizzati, ma quanto meno riportati alla luce, fa male al cuore.
La passeggiata, a cura di Palermo Aperta a Tutti, comincia alle 9 e finisce intorno a mezzanotte, con un oratore di tutto rispetto, colto, preparato, divertente.
Ovviamente fra i partecipanti molti adulti, anzi forse solo adulti e il mio pargolo n. 3… che come al solito, si è fatto riconoscere.
Così, mentre la nostra guida ci spiegava le origini del nome di Palermo, che al principio era Sys (o Zyz) che significa, in fenicio, splendente (o anche fiore), cambia il suo nome, acquistandone uno greco, Panormos (PànHormos) che secondo una teoria non significa “tutto porto”, come si sa comunemente, ma si pensa che Hormos significhi gemma, gioiello, e quindi riconducibile alla stessa etimologia del nome fenicio, sottolineava anche il fatto che Palermo avesse subito la dominazione di tutti, tranne che dei greci, ma porta il nome che gli diedero proprio loro che non riuscirono mai a conquistarla.
A quel punto, il pargolo, mi dice “forse si è dimenticato la Magna Grecia!”
Non ho il tempo di guardarlo che veloce come una saetta si avvicina alla guida. Tremo per il timore che glielo dica, anzi no, tremo perché so che glielo dirà! E infatti glielo dice.
Continuando per la nostra passeggiata, la malcapitata guida, osa nominare una statua a cui è stata data forma di sirena.
Ora, forse a voi ancora non l’ho mai raccontato, ma le sirene erano la sua ossessione da piccolo, per cui conosce tutto al riguardo.
Così, di nuovo, si precipita accanto alla guida e gli chiede quale forma avesse la sirena della suddetta statua se quella greca o medievale.
Dirvi che volevo scomparire come un fumetto, è poco. Cioè, secondo voi, ha mai incontrato un bambino rompiballe come il mio???
La guida mi ha guardata e io ho cercato di ingraziarmelo con un sorriso compassionevole… cioè chiedendo compassione per me!
Domani andremo di nuovo, ma forse porterò un fazzoletto per imbavagliare il pargolo… o un buon pane come quello di qui sotto!
 
pane integrale con lievito madre

pane integrale con lievito madre

Oggi vi posto un pane, anche esso risalente ai primi di giugno. Ricordo buonissimo. Ricordo da chi l’ho copiato e cioè da Anna Lisa, che è garanzia di sicura riuscita, ma non ricordo se ho cambiato qualcosa… per questo vi metto la sua ricetta, così come l’ha scritta lei.

Pane integrale di Anna Lisa con lievito madre e grano saraceno

 
Ingredienti
100 gr di lievito madre senza glutine 
195 ml di acqua
200 (io 180) g di Mix per Pane Nutrifree
50 (io 70) g di farina di grano saraceno Nutrifree
10 ml di olio
4 gr di sale
1 cucchiaino di miele
semi di girasole (mia aggiunta)
 
Il lievito dev’essere stato rinfrescato almeno 5 ore prima oppure estratto dal frigo almeno 2 ore prima della preparazione.
In planetaria sciogliete il LM con l’acqua e il miele.
Pesate le farine e unitele  nella ciotola lavorando con il braccio impastatore.
Versate a filo l’olio e infine il sale.
Lavorate per 10/15 minuti a velocità 1/2.
Trasferire l’impasto in una ciotola appena oliata e lasciate lievitare fino al raddoppio.
I tempi di lievitazione dipenderanno dal vostro lievito, e dal caldo che c’è in casa, ma non  meno di 4 ore.
Per chi ha la pietra refrattaria: inseritela sull’ultimo gradino del forno e preriscaldate per circa 1 ora a 250° con funzione grill. Altrimenti accendete il forno al massimo e con la placca da forno inserita.
Una volta lievitato l’impasto, scaravoltatelo su una spianatoia leggermente infarinata
e senza lavorarlo, modellatelo delicatamente con le mani dandogli la forma di un filone.
Incidete la superficie con 3 tagli obliqui, (io l’ho dimenticato) e copritelo con un canovaccio pulito e lasciate riposare fino a quando il forno avrà raggiunto la temperatura.
Preparate un’emulsione di acqua e olio e spennellate la superficie del pane. Io ho aggiunto dei semi di girasole.
Inserite il pane nel forno sulla placca da forno e cuocete a 250° per 10 minuti e a 200° per altri 30 minuti.
E questo è il risultato.
 
pane integrale con lievito madre

pane integrale con lievito madre

 

E siccome è venerdì, e anche il 100% Gluten Free (Fri)Day, questa ricetta, va dritta dritta al #GFFD!!!

 
E anche per la raccolta n. #21di Panissimo ideata da Sandra, di Sono io Sandra e da Barbara di Bread & Companatico che per settembre trovate da Sandra  ideata da Sandra
 
 

E adesso voglio parlarvi di un appuntamento importante che si svolgerà sabato 13 e domenica 14 prossimi a Palermo e precisamente a Monreale, Poggio San Francesco, AlimentiAmo la vita, una kermesse sulla dieta mediterranea e sul buon cibo genuino. Vi aspettiamo numerosissimi!

A presto
Stefania Oliveri

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19 Comments

  • Reply
    Filone glutenfree di Stefania | Cucina per Gioco
    18 giugno 2016 at 9:24

    […] divertimento e quindi eccomi qui, il sorteggio ha deciso che avrei dovuto replicare una ricetta di Stefania. Ho impiegato una settimana a scegliere perché lei è realmente bravissima e il suo blog è pieno […]

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  • Reply
    Rossana
    7 gennaio 2016 at 12:45

    Grazie !Buona giornata

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  • Reply
    Rossana
    31 dicembre 2015 at 9:19

    Buongiorno a tutti pane buonissimo !cotto ieri sera ma oggi già un po raffermo ..!potreste darmi qualche consiglio !?grazie

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    • Reply
      Stefania FornoStar Oliveri
      1 gennaio 2016 at 20:43

      Purtroppo, Rossana, l’unico consiglio ch posso darti è quello di scaldarlo con un tostapane. La consistenza è ottima il giorno stesso, ma l’indomani non regge :/

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  • Reply
    Ileana
    15 ottobre 2015 at 10:48

    Ciao, sono indecisa tra questo pane che è molto invitante e i cinnamomon rolls. E probabilmente alla fine farò entrambi.
    Userò il lievito di birra perché lievito madre sglutinato non ne ho.
    Grazie e a presto 🙂

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  • Reply
    tortina84
    11 dicembre 2014 at 8:57

    E rieccomi qui! 🙂 Ho provato a fare questo pane…Ma ho dovuto buttar via tutto 🙁
    Ho infilato una serie di errori uno dietro l'altro nel farlo!! Perché ho raddoppiato le dosi e cambiato farine…in pratica era un altro pane. Io non compro la Nutrifree, ma il mix pane marca Auchan, che so per certo essere prodotto sempre da Nutrifree (la ditta mi ha confermato che sono loro i produttori e che la farina Auchan ha qualche piccola differenza rispetto alla Nutrifree ma la sostanza non cambia). Poi, come farina di grano saraceno ho usato un pacco di farina grossa acquistata in montagna. E mentre la versavo già mi sentivo che stavo sbagliando e che sarebbe diventato troppo duro. Infatti ho dovuto aumentare l'acqua. Ci aggiungi che devo ancora capirmi con il lievito madre…e la frittata è fatta!
    Posso chiederti che farina di grano saraceno usi? Secondo te quella della Molino Rossetto può essere valida? E poi…Visivamente l'impasto del pane come viene dopo averlo impastato? Sempre "cremoso" da versare con la spatola? Perché a me si era formata una palla, credo non vada bene, vero? Grazie!

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    La cucina di Molly
    17 settembre 2014 at 22:17

    Che meraviglia questo pane, ti è venuto benissimo, complimenti! Un abbraccio!

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  • Reply
    Mimma e Marta
    14 settembre 2014 at 21:48

    Stefania carissima il tuo pane ha un aspetto magnifico…immagino già quanto possa essere buono. Mi piacerebbe prepararlo per mia suocera, intollerante al glutine. Ti chiamerò per qualche consiglio sul lievito madre. Baci

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  • Reply
    La Cassata Celiaca
    14 settembre 2014 at 10:51

    pane stupendo!!! davvero molto ben riuscito!! altro che rompiballe, tuo figlio stimola la guida a dare il massimo 🙂

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  • Reply
    Cristiana Beufalamode
    12 settembre 2014 at 21:50

    Per prima cosa complimenti per il cambio look del blog: mi piace assai! Per me lascialo parlare in libertà, non può che far bene anche alla guida stessa che forse avrà voglia di approfondire ancora di più…e viva la faccia: Devi esserne orgogliosa! Ti mando un bacio e spero di vederti presto cri

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    • Reply
      Stefania FornoStar Oliveri
      14 settembre 2014 at 21:48

      Grazie Cri <3 <3 <3

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  • Reply
    La Gaia Celiaca
    12 settembre 2014 at 17:09

    bellissimo stefania, bisogna che rifaccia il lievito madre, è troppo tempo che non lo uso.
    vedo che ti stanno venendo dei bellissimi pani, quasi quasi sono pure un po' gelosa 🙂

    un bacione al pargolo n. 3, avercene di rompiballe come lui! qui guardiamo telefilm orrendi e leggiamo polpettoni stile liala… chi legge. perché poi c'è chi non legge proprio…

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    • Reply
      Stefania FornoStar Oliveri
      14 settembre 2014 at 21:47

      Sì, riprendi, che tu hai fatto cose che noi umani… 😉

      E comunque, anche qui si guardano certi telefilm orrendi e si leggono tutti i fantasy che si trovano in circolazione (chi legge) , quindi siamo sulla stessa barca 😀

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  • Reply
    LaRicciaInCucina
    12 settembre 2014 at 7:59

    grazie per aver condiviso queste informazioni imparate nel tour per la città!!! sono bellissime queste iniziative e danno modo di scoprire aneddoti particolari che altrimenti rischieremmo di perdere! E poi imparare qualcosa di nuovo (e c'è sempre qualcosa che ci sfugge) fa apprezzare di + il posto in cui viviamo…lo rende + "nostro". AHAHAHAHAHAH che forte il tuo pargolo n.3!!!! 😀 In bocca al lupo per domani sera!!!
    Ovviamente mi appunto la ricetta di questo pane perché è proprio uno spettacolo!!! Un bacione

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    • Reply
      Stefania FornoStar Oliveri
      14 settembre 2014 at 21:45

      Da quando faccio questi giri, ho scoperto talmente tante cose, che, pur avendole sotto gli occhi, non avevo mai considerato. Palermo è una città star piena di storia, grazie a tutte le dominazioni che abbiamo avuto, peccato che non siano valorizzate… sebbene sarebbe davvero difficile valorizzarle tutte…

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  • Reply
    Monica Giustina
    12 settembre 2014 at 7:56

    Bello, soffice e sicuramente profumatissimo.
    E' da tanto, troppo che non faccio il pane, non riesco ad incastrare tutto!
    Ma che birba è il tuo pargolo? Beh, sicuramente con lui non vi annoiate eh? 😉

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    • Reply
      Stefania FornoStar Oliveri
      14 settembre 2014 at 21:43

      No, con lui non ci sia annoia mai… 😉

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  • Reply
    sandra pilacchi
    12 settembre 2014 at 7:05

    stupendo Stefania, sarà un onore ospitare tale capolavoro SENZA GLUTINE!
    dico sempre che mi devo mettere a studiare per fare il pane senza glutine ma non mi ci metto mai: sarà che ho paura di fare una figuraccia con voi?
    un abbraccio e non mettere il bavaglio al pargolo n.3, averne di pargoli n.3 in giro!
    Sandra

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    • Reply
      Stefania FornoStar Oliveri
      14 settembre 2014 at 21:42

      Sandra, ma che figuracce? Bisogna solo seguire delle regole, quelle di cui noi sglutinate parliamo sempre e mescolare varie farine per avere un risultato migliore. È solo un po' più difficile lavorare un impasto senza glutine, perché essendoci più liquidi e non incordandosi, diventa quasi impossibile lavorarlo. TI consiglio, al principio, di seguire qualche pane già pubblicato e glutinato e poi potrai lanciarti anche tu 🙂

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