Senza glutine/ Viaggi

Una settimana a Berlino

Berlino è bellissima e nessuno lo può negare.

Vederla è un’esperienza indimenticabile sotto ogni punto di vista.

La città che, secondo mio figlio, ha fatto un business di un grave e inammissibile misfatto.

Sì, perché il mio pargolo n. 3, per tutta la durata del viaggio, non si è dato pace del fatto che molte delle “attrazioni” turistiche fossero proprio riconducibili alla guerra e ad un atroce piano fuori di senno, lo sterminio degli Ebrei, e che da questo ricordo, loro ne ricavassero dei soldi.

Judische Museum Cardamomo and co

Judisches Museum Berlino

Devo dire che la sua prospettiva mi ha affascinato alquanto e l’ho trovata anche sensata, sebbene, d’altro canto, sia anche contenta del fatto che proprio loro che hanno perpetrato questo abominio, siano i primi a prendersi la responsabilità del ricordo perpetuo.

Sachsenhausen Cardamomo and co

Sachsenhausen Berlino

Be’, davvero diverso da quello che succede in Italia, dove nessuno mai si prende la responsabilità di niente e si preferisce coprire gli errori o addirittura abbellirli e rigirare la frittata…

Ma, opinioni politiche a parte, devo dire che Berlino mi ha lasciato davvero il segno.

La grandezza degli spazi, riempita dalla maestosità dei monumenti, tutti (o quasi) perfettamente ricostruiti in maniera da sembrare gli originali, le infinite distese di verde all’interno della città, il perfetto equilibrio fra il nuovo e l’antico, il ricordo e il continuo evolversi, l’efficenza dei mezzi di trasporto, la rende una città assolutamente da visitare almeno una volta nella vita.

Il nostro viaggio è stato fatto all’insegna del risparmio, per cui siamo partiti con un volo diretto, prenotato mesi prima, con Ryanair, e abbiamo dormito in un residence di Hapimag, di cui siamo soci, che permette di avere degli appartamenti al centro della città a costi piuttosto contenuti, anche se molto ben curati e organizzati (a fronte di una spesa iniziale consistente che però nel giro di due viaggi, si riesce ad ammortizzare e quindi, da quel momento in poi anche a risparmiare). Abbiamo comprati la Wellcome card (che consente sconti su tutti i musei e la possibilità di prendere tutti i mezzi), che include anche i vostri figli.

Io biascico ancora un po’ di tedesco, imparato una trentina di anni fa, ma l’inglese lo parlano quasi tutti. In ogni caso ci sono moltissimi italiani che lavorano lì, che incontri in ogni dove e quindi possono aiutarti.

I tedeschi non sono le persone più friendly del mondo, si spazientisco piuttosto in fretta, ma anche qui, la versione molto affascinate del mio amico Massimo, è che è giusto che sia così, perché nessuno sgarra e tutti fanno il proprio dovere, per cui la cortesia non è un requisito indispensabile sul lavoro, mentre la professionalità sì, per cui si seccano se gli fai perdere del tempo.

Ad onor del vero, comunque, va detto anche che che abbiamo anche trovato persone gentili… ogni tanto.

Se andate a Berlino, avete solo l’imbarazzo della scelta su cosa vedere. 

Già solo guardare la città e passeggiare per i suoi parchi è un’esperienza da fare.

Noi alloggiavamo a Mitte, un quartiere centralissimo, proprio accanto alle due chiese gemelle (Franzozische Dom e Deutsche Dom), che si fronteggiano, nella bellissima piazza Gendarmenmarktplatz, poco distante dall’isola dei musei, dove si trovano ben 5 musei statali, secondo me, assolutamente da visitare.

Berlino deutsch dom Cardamomo and co

Soprattutto il Pergamon non dovete perdervelo, anche se per adesso, ne avrete una visione parziale.

pergamon Cardamomo and co

Ovviamente tutte le tappe più famose, sono obbligate. Da quelle che ci ricordano il nostro vicino passato, come il Muro, Check Point Charlie, il Museo degli Ebrei (Judisches Museum), uno dei musei più belli e toccanti che abbia mai visitato, e il Memoriale, a quelle che ci riportano alla grande storia tedesca, come la Porta di Brandeburgo, la cattedrale di Berlino, la Hamburger Bahnhof che è una vecchia stazione adibita a museo, o il Reichstag, sede del parlamento tedesco, che dovete prenotare in anticipo, di almeno due settimane, per non arrivare sul filo del rasoio, come noi, o non visitarlo affatto, e il magnifico castello di Charlottenburg.

berlino Cardamomo and co

Berlino Cardamomo and co

Ma Berlino è anche parchi, centri commerciali (assolutamente da vedere il LaFayette, perché dentro è strepitoso, e il Kaufhof), lo Zoo e l’Acquarium e tutto diventa davvero imperdibile…

Berlino cardamomo and co

BerlinoCardamomo and co

Ma se andate a Berlino, vi consiglio caldamente di non perdervi Potsdam, con i suoi meravigliosi castelli.

potsdam cardamomo and co

Ma una nazione la si conosce anche dal suo cibo e qui arriva la nota dolente.

E non tanto perché il cibo non è magnifico (würstel e patate rientrano nell’immaginario di ogni bambino, ma forse non in quello degli adulti), quanto perché, su 3 milioni di abitanti, la scelta gluten free è davvero poca cosa.

Andando a Berlino ci si aspetta che nel civilissimo nord le cose per i celiaci siano davvero diverse e la diversità non esista.

Invece esiste ed è difficilissimo trovare qualcosa senza glutine. O quanto meno, ci sono anche dei locali che offrono dei piatti senza glutine, ma la scelta è davvero limitatissima. 

Su Gluten Free Travel and Living potete trovare un’analisi più approfondita dei locali che ho provato personalmente.

In ogni caso mi sento di consigliarvi assolutamente il cafè FUNK YOU Funk You Natural Food (Gärtnerstraße 21, 10245 Berlin-Friedrichshain) e il panificio/caffetteria Jute Bäckerei (Schönhauser Allee 52 a10437 Berlin – Prenzlauer Berg).

locali Berlino

In ogni caso in tutti i supermercati trovate un angolo senza glutine.

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6 Comments

  • Reply
    edvige
    3 Settembre 2015 at 22:07

    Si hai ragioni i tedeschi non sono “dolci” come gli austriaci la stessa differenza la riscontri tra inglesi ed americano o come i croati dagli sloveni e lo dico con cognizione di causa. Sono bilingue con parenti stretti sia in Germania che in Ausrtria ed Ungheria. Cugine e zie negli USA ed altri che sono rimasti in United Kingdom. Il mangiare purtroppo i tedeschi sono rimasti a differenza degli austriaci che sopra tutto nella parte confinante italia offrono piatti prelibati adatti alle nostra esigenze ed anche curano moltissimo il vegetariano e si danno da fare anche per il glutine purtroppo non ancora su vasta scala. Belle le immagini sopra tutto le due chiese Franzosische und Deutsche Dom.
    Non sono stata a Berlino ma conto di andarci magari assieme a mio fratello che vive a Hannover (tedesco doc).
    Grazie della condivisione, ben tornata e buon rientro a scuola. Un abbraccio.

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      Stefania FornoStar Oliveri
      3 Settembre 2015 at 23:39

      Sì, bravissima, pur condividendone la lingua, gli austriaci sono tutta un’altra storia…
      Grazie della bella accoglienza, un abbraccio forte forte <3

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    Audrey
    3 Settembre 2015 at 16:58

    Berlino è meravigliosa e devo dire che i tuoi scatti sono talmente belli che la rendono anche magica. Però, concordo con il pargolo n. 3, ha ragione.
    Un abbraccione

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    • Reply
      Stefania FornoStar Oliveri
      3 Settembre 2015 at 23:39

      Audrey, so’ furbi! 😉

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  • Reply
    Sonia
    2 Settembre 2015 at 19:18

    che bel post! pieno di info utilissime e bellissime foto! very professional! brava!

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    • Reply
      Stefania FornoStar Oliveri
      2 Settembre 2015 at 22:42

      Grazie bedda <3

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