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Un noir, un ispettore: Marineide

23 Febbraio 2014
Conoscete Ioan Viborg?
No, non è uno chef.
Non è nemmeno un uomo normale, sia inteso, ma se così fosse, non avrebbe potuto scrivere nemmeno i gialli che ha scritto!
È in carcere, è danese e fa reperire i suoi manoscritti nelle maniere più mirabolanti al suo editore, che grazie a Dio, ce le sta consegnando.
Stavolta, dalla sua cella danese, fa arrivare il suo manoscritto, racchiuso dentro gli ovetti gialli del cioccolato più famoso, che fa ingoiare ai suoi amici detenuti e scarcerati… e vi lascio immaginare come l’editore viene in possesso dello scritto e qual è l’unico costo che deve pagare…
L’ultima storia, si intitola “Marineide. Il papiro di Teossena“.
E Marineo è il nome dell’Ispettore, che ama mangiare il buon cibo.
E a Castropietro (in provincia di Palermo) si svolge la scena.
Insomma, potevo io non amarlo?
La prosa è scorrevole, il linguaggio risente del regionalismo (per intenderci alla Montalbano), ma è più colloquiale e veloce, il ritmo è serrato e si ride, si ride tanto.
Il protagonista potrebbe essere mio marito, tanto si somigliano, e si respira il nostro mondo. Si sente, si vive e si assapora, in tutto e per tutto, il modo di fare, di dire e di concepire il mondo, dei siciliani.
Ma è un thriller strano, diverso.
Così, come strani e diversi sono tutti i romanzi della serie.
Una diversità, ad esempio, consiste nel finale… sempre uguale.
Ma una genialità vera e propria, a mio parere, sono le pubblicità inserite all’interno del libro, una specie di intervallo di lettura. Pubblicità esilaranti che giocano molto sul doppio senso.
La storia di questo ultimo lavoro, racconta la scoperta di un papiro ripescato nel mare della Sicilia, nel quale viene svelato un luogo di culto degli antichi Egizi. Quindi gli Egizi arrivarono anche loro in Sicilia? 
L’ispettore Marineo avrà il compito di difendere il prezioso documento, soprattutto perché un losco individuo vuole impadronirsene a tutti i costi per arrivare per primo al tesoro.
Ed ecco la partita più bella che si giocherà, senza esclusione di colpi, fra i due in cui l’azione cambia sempre senza esclusione di colpi di scena, sotterfugi e trappole.
A tutto questo si aggiunge fra l’altro la scoperta di un “tesoro” di inenarrabile bellezza… ma non vi racconto altro. Andate a scoprire voi il resto.
Insomma, ve lo consiglio, è un “noir da leggere tutto in un fiato”!

A presto
Stefania Oliveri

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3 Comments

  • Reply
    Glu-fri
    23 Febbraio 2014 at 15:37

    Mo' lo devo leggere..

  • Reply
    valentina
    23 Febbraio 2014 at 13:09

    Mi piace questa storia nella storia, questa biografia strampalata di un autore, che si firma con lo pseudonimo di Ion Viborg ma in realtà non sappiamo chi sia veramente… Ho avuto il piacere di "conoscere" l'ispettore Marineo e la sua epopea semiseria nel primo romanzo, e mi sono divertita molto. Poi, presa da molte altre letture ammetto di averlo dimenticato! Non ho ancora letto il romanzo che ci presenti oggi, ma penso sia ora di rimediare, spero che Marineo mi perdonerà per averlo trascurato 🙂
    Ciao!

  • Reply
    journeycake
    23 Febbraio 2014 at 12:17

    Che dire amo amo amo leggere. Leggo anche gialli, adoro il vostro Montalbano quindi questo libro mi intriga molto, non ultimo per la storia che ne sta dietro. Grazie baci

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