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Dolci/ estate/ Maiala effige/ Ricetta straniera

Coconut ice cube e i diritti lesi…

10 Ottobre 2012
Coconut ice cube

(In questo post: coconut ice cube, ovverosia dolcetti al cocco, senza cottura, senza burro, senza farina)

12 settembre, inizio della scuola.
8 – 14 orario delle lezioni.
Tutti gli insegnati presenti, tranne quelli specializzati sul sostegno.
Tutti i ragazzi presenti, compresi i ragazzi disabili molto gravi.
Nessun assistente igienico sanitario, né il servizio di trasporto spettante ai ragazzi disabili.
19 settembre, prima convocazione supplenti docenti specializzati. Finalmente qualcuno arriva!
1 ottobre comincia il servizio di trasporto per i ragazzi disabili, ma ancora
nessun assistente igienico sanitario.
9 ottobre, ci assicurano che arriveranno gli assistenti…
9 ottobre, nessun assistente igienico sanitario viene mandato in nessuna scuola…
Dicono che, forse, se ne parla a novembre…
Nel frattempo che fanno i ragazzi disabili dai 14 ai 23 anni (e non solo quelli)?
Ragazzi così gravi danon essere autosufficienti ad andare in bagno e a volte nemmeno a mangiare da
soli, oltre a non riuscire a studiare da soli?
Nel frattempo vengono portati in bagno dai bidelli disponibili e dai docenti
specializzati disponibili… E fanno la ricreazione insieme agli insegnanti
specializzati, che invece di “godersi” i 15 minuti di interruzione di servizio,
assistono i disabili a loro rischio e pericolo… e pregano! Pregano con non succeda niente ai ragazzi disabili, perché se
succede loro qualcosa, in quei 15 minuti, non sono coperti dall’assicurazione
della scuola e pagano “di faccia” il loro altruismo e la loro disponibilità.
Nel frattempo che fanno gli assistenti igienico sanitari? Aspettano di essere
convocati, fanno sit-in davanti al palazzo della Provincia per cominciare a
lavorare, perché a loro lo stipendio non corre fino a quando non cominciano a
lavorare…
Perché non ci sono ancora gli assistenti igienico sanitari, dopo quasi un mese dall’inizio delle lezioni?
Perché hanno deciso di formarne di più, di quanti ne servissero, con la promessa di un
lavoro che adesso non c’è. E quelli che già lavoravano non ne vogliono sentire
di veder dimezzato il loro orario di lavoro e quindi il loro stipendio…
Nel frattempo chi paga tutto questo?
I ragazzi disabili, che vedono leso il loro diritto allo studio, perché hanno
difficoltà maggiori di quante già non abbiano normalmente, perché non capiscono il perché …
E nel frattempo, lo stipendio di chi deve decidere e intervenire su questa
situazione, corre e anche a profusione… e, oserei dire, ingiustamente.
Piove sempre sul bagnato…
 
Coconut ice cube
 
Ricetta
della mitica Araba Felice, non ho cambiato una virgola… solo il colore…
 
COCONUT ICE CUBE
per una teglia quadrata da 20 cm
 
310 g di zucchero a velo
315 g di farina di cocco
una lattina di latte condensato da 397 g
estratto di vaniglia
colorante per alimenti rosa e giallo (facoltativo)
 
Niente di più facile, visto che, fra l’altro neanche si cucinano!
In una ciotola unire lo zucchero a velo, la farina di cocco, la vaniglia e il latte condensato.
Mescolare con una spatola (io ho poi continuato a mano) e finché il composto sta insieme (è un po’ duro, ma poi
diventa come una pasta frolla) quindi dividerlo in due ciotole per colorarle.
Lavoratela esattamente come fareste per una pasta frolla, ma mettetevi dei guanti per non colorarvi le mani per due o tre giorni  (io ho ubbidito… e per fortuna!)
Foderare la teglia con carta forno, quindi stendere l’impasto rosa (il mio fucsia) livellandolo con un cucchiaio o con le
mani. Coprirlo con l’impasto giallo, livellando bene anch’esso.
 
Mettere la teglia in frigo per almeno 4 ore ( meglio una notte) senza coprirla con nulla.
I dolcetti in pratica devono seccare.
Il giorno dopo sformare e tagliare in quadratini della dimensione desiderata.
Siccome i bordi non verranno mai uniformi, quando li taglierete eliminate la prima striscia… non preoccupatevi, la
mangerete lo stesso voi, ma ai vostri ospiti presentateli tagliati a quadretti regolari.
 
Suggerimenti (soprattutto della mia omonima):
 

-i coconut ice negli USA sono sempre rosa e bianchi… ma io sono un po’ anarchica;

– si mantengono a lungo in frigo, anche due settimane. L’Araba suggerisce, in questo caso di non tagliare il blocco, ma di conservarlo intero, tagliandolo il giorno in cui va servito, ma io me li sono ritrovati già tagliati e li ho conservati così e sono rimasti perfetti;

– le dosi sembrano eccessive, ma non lo sono affatto, state tranquilli;

– possono essere conservati anche fuori dal frigo per parecchio tempo, ad una temperatura normale…

– infine, ma non ultimo: i coloranti possono contenere glutine, quindi comprate solo i coloranti senza glutine.

Infine, con questa ricetta rosa, voglio ricordarvi che ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, campagna portata avanti dalla LILT. Gialla tra i fornelli ha indetto una raccolta per veicolare il messaggio, perché “prevenire è meglio che curare”… Qui troverete tutte le linee guida per una corretta alimentazione per prevenire.

 
 

 

 

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A presto
Stefania Oliveri

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11 Comments

  • Reply
    Marilena
    11 Ottobre 2012 at 17:49

    meglio mangiare questi dolcetti che pensare allo "STato" in cui ci troviamo……all'Università va anche peggio…

  • Reply
    Acquolina
    11 Ottobre 2012 at 9:13

    e che stipendi… non vorrei pensarci ma invece bisogna indignarsi perché queste sono vere ingiustizie e le risorse ci sono, basta usarle bene!
    i dolcetti rosa sono così teneri, quelli mi tirano su il morale, ciao 🙂

  • Reply
    Luca and Sabrina
    11 Ottobre 2012 at 7:10

    Stefania, siamo basiti di fronte a ciò che hai scritto, questa è follia pura e dovrebbe avere un'eco maggiore perchè qui continuiamo solo ad essere tartassati. E se a novembre la situazione non si dovesse sbloccare? Abbiamo un governo che i nostri diritti li calpesta in ogni modo e bisogna cominciare a reagire, a incrociare le braccia, a pretendere per assurdo che i ragazzi disabili vengano a scuola insieme ai genitori, questo forse farebbe notizia e farebbe smuovere le acque di una burocrazia vergognosa.
    Ci consoliamo coi quadrotti, davvero deliziosi.
    Un bacione da Sabrina&Luca

  • Reply
    fantasie
    11 Ottobre 2012 at 6:25

    FrancyBurro…: Ma sì, il colorante naturale, come ad esempio il succo di barbabietola, secondo me va benissimo! 🙂

    Bianca: Sono andati a ruba! 🙂

    Loredana: Sì, se ne parlerà e sarà sempre contro i professori! 🙁

    Gaia: tu mi capisci più di ogni altro! :*
    P.s. Sì, sono un'ottima copiona! ;)))

    Roberta: ecco, un dignitoso silenzio…

    Patty: ecco perché scalpito per andare via, non ne posso più di questo stato di cose!

    Anna Lisa: sottile! :DDDD

  • Reply
    Anna Lisa
    10 Ottobre 2012 at 17:08

    W l'Italia!
    Comunque i tuoi cubes sono fantastici. forse è perché sono americani?
    😉

  • Reply
    Patty
    10 Ottobre 2012 at 16:44

    I tuoi post di denuncia mi fanno sempre stringere il cuore e ritornare sul pensiero che non si riesce a trovare una via d'uscita. Anzi, quella ci sarebbe: andarsene di qui, ma poi?
    Sulla ricetta dico solo che sei un portento. E quel color caramella è fantastico.
    Coraggio Stefania. Un abbraccio forte. Pat

  • Reply
    Roberta
    10 Ottobre 2012 at 15:26

    no comment sullo "Stato" in cui viviamo … mangiucchiosi i tuoi dolcetti!

  • Reply
    La Gaia Celiaca
    10 Ottobre 2012 at 8:54

    una vera furbata, deliziosi da vedere e immagino deliziosi da mangiare.
    ma quanto sarai brava!?!! e non mi dire che sono dell'araba, che sono facili e tutto il resto.
    sei brava proprio per questo, che riesci a fare cose incredibili, a volte anche con poco. e a scoprire le cose incredibili che fanno gli altri.
    e le tue foto sono splendide.

    sulla prima parte del post, quella seria, taccio, sdegnata e inorridita. sempre i diritti dei più deboli, vengono messo in discussione. perché? perché i più deboli di solito non hanno voce…

  • Reply
    Loredana
    10 Ottobre 2012 at 7:54

    Cara Stefania, non ho parole, ma questi casi purtroppo sono sempre più frequenti ed evidenti.
    Magari se ne parla nel momento in cui quel povero prof volenteroso si ritroverà in un guaio perchè non coperto dall'assicurazione durante quei 15 minuti.
    Cosa aggiungere ? Ogni parola rischia di essere un'inutile banalità, ma in fondo, troppo spesso, anche il bene risulta banale.

    Me li ricordo questi cubotti, ma ancora non OSO! 😉

    buona giornata

    loredana

  • Reply
    Mariabianca
    10 Ottobre 2012 at 6:59

    Li ho fatti e sono di una bontà….
    Belli,gialli e rosa.

  • Reply
    Francy BurroeZucchero
    10 Ottobre 2012 at 6:40

    Ma c'è qualcosa che va per il verso giusto nel mondo scolastico? che tristezza queste situazioni, dove a pagarla sono sempre i ragazzi.

    Bellissima ricetta, facile e deliziosa! i miei bimbi ne andranno matti.. anche se sono un pò restia ai coloranti.. pensavo: potrei colorare con qualcosa di alimentare secondo te?
    Bacioni, Francy

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