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Antipasti/ Autunno/ piatti unici/ Senza glutine

Strudel siciliano senza glutine ovvero: il più grande miracolo dopo il big bang!

14 Febbraio 2014
Strudel salato siciliano senza glutine con ripieno siciliano

No, non so che sapore abbia il vero strudel.

Non l’ho mai assaggiato.
Prima di diventare celiaca ho assaggiato dei surrogati fatti con la pasta sfoglia, ma devo dire, che mi erano piaciuti anche quei surrogati.
Poi sono diventata celiaca e ho incontrato una signora di origine altoatesina, che l’ha preparato per una festa.
Abitavamo tutti nello stesso residence e si organizzavano spesso delle feste in cui ognuno preparava qualcosa.
Quando seppi che lei avrebbe preparato lo strudel, che secondo tutti era il migliore mai assaggiato, le chiesi di poterla assistere durante la preparazione. E, lei, ne fu ben contenta perché di solito, gli altri, volevano solo mangiarlo, ma nessuna l’aiutava…
Vedere quella pasta così sottile ed elastica mi procurò una fitta al cuore.
Sapevo che la mia non sarebbe mai stata come quella…
Molti anni dopo, facemmo un viaggio in Austria.
Costrinsi tutti i miei uomini ad assaggiare il vero strudel nella sua madrepatria e feci bene ad essere così tiranna, perché per 14 giorni non fecero che mangiarlo e mangiarlo e mangiarlo.
In Austria ne facevano diverse versioni, ma la preferita era sempre quella con le mele.
Il solo vederglielo mangiare, però, mi procurava uno stato di benessere quasi come se, in quella maniera, lo mangiassi anche io.
 
Però, effettivamente, non so quale sia veramente il suo reale sapore.
Ma ricordo ancora quella pasta tirata sottile, e lavorata con le mani per allargarla ancora di più e solo il pensiero mi fa capire che qualsiasi versione io possa realizzare, non sarà mai la sfoglia del vero strudel.
Non potendo fare altro, mi accontenterò del suo surrogato più fedele…
Grazie Mari per avermi fatto superare il gap, non so se, senza questa sfida, mi sarei mai cimentata… anzi sono sicura di no.
La sfida nella sfida ha voluto che io non fossi proprio in forma per stendere l’impasto…
Così, non mi rimaneva che chiamare aiuto…
Chi, se non mia mamma? 
Grazie al Bimby ho fatto l’impasto e poi a lei, è toccato l’arduo compito di stendere l’impasto (secondo  la sua versione sono più di 30 anni che non usa un matterello, attrezzo antiquato, che non capisce come mai io abbia ancora in casa). 
Impensabilmente, l’impasto era abbastanza elastico, per cui tornava indietro, con grande “fastidio” da parte della “stenditrice”.
L’ha stesa più sottile che ha potuto (alias finché la sua pazienza ha tenuto).
E io, che l’avrei stesa più sottile ancora, mi sono arresa, dopo che, la suddetta, mi ha detto: “ma unn’ai cchi ffari?” (ovverosia, “ma chi te lo fa fare, non hai di meglio?”), aggiungendo subito dopo “lo fai per far mangiare le verdure al piccolo?”, ben sapendo che la risposta sarebbe stata negativa…
E così ho giocato la carta del pietà, anziché quella della furia, e le ho risposto: “lo faccio per far mangiare tuo nipote dovunque vada
e qualsiasi cosa…” e poi ho aggiunto “i rimasugli, comunque, li riempio di nutella e così li mangerà anche lui”. Come tagliare la testa al toro e la lingua alla mia mamma! (Ti adoro, mamma, lo sai!!!)
Alla fine l’ho cotto in forno, perché chiederle pure di cuocerlo a vapore, sarebbe stato davvero troppo la tradizione siciliana, della cucina di mia mamma, prevede solo questo tipo di cottura!
Cara la mia Lasagna Pazza, tutto questo, l’ho subito fatto per te, visto quanto ti amo??? E se mi rimetto,  ma solo se mi rimetto, ti farò anche la versione dolce… 
Il ripieno (nutella a parte) l’ho scelto siciliano, perché mi piace, al solito, sposare due tradizioni. E devo dire che questo matrimonio siculo-trentino s’ha da fare.
La nostra pasta con i “Vrroccula arriminati” è fra i primi più tipici e più amati dai palermitani. E lo zafferano è la nota che nobilita il piatto. Io, quindi, ho pensato di servire il mio strudel con una salsina allo zafferano, una colata gialla oro, che lo ha insaporito e che ha dato il tocco sprint a tutto al piatto.
 
Strudel salato siciliano senza glutine con ripieno siciliano

Strudel salato siciliano senza glutine con ripieno siciliano



Strudel siculo-trentino 

Per la pasta dell’impasto
Ingredienti
300 gr di farina Senz’Altro per pasta 
100 gr di vino bianco Corvo Glicine
100 gr di acqua minerale naturale
40 gr di olio extravergine d’oliva 
sale
 
Impastate la farina con il sale, l’olio, il vino e l’acqua, fin quando avrete una pasta morbida, ma non appiccicosa. È più facile se mettete prima tutti gli ingredienti solidi all’interno di una ciotola capiente e poi, nel mezzo, mettete tutti i liquidi e con una forchetta cominciate ad amalgamare. Quando le polveri e i liquidi saranno amalgamati, con poca farina sulle mani, impastate per pochi minuti e lasciate riposare. (Io però ho messo tutto nel Bimby e ho fatto impastare a lui, perché con una sola mano, mi era impossibile)
Nel frattempo preparate il condimento.
 
Per la farcia
1/2 cavolfiore
uva passa (passolina)
pinoli
6 filetti di acciughe sott’olio
olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino da tè di concentrato di pomodoro (io Mutti)
sale
mezzo cucchiaino di zafferano 
 
Fate lessare le cimette di cavolfiore al dente dopo averlo pulito e lavato. In una padella mettete un po’ d’olio e fate sciogliere qualche filetto di acciuga, quindi aggiungete il cavolfiore e il concentrato di pomodoro. Fate cuocere per 5 minuti aggiungendo un po’ di acqua di cottura del cavolfiore. A questo punto aggiungete anche l’uvetta (precedentemente ammollata nell’acqua calda) e i pinoli. Fate dorare e poi spegnete. Attendete che si raffreddi e poi stendete sull’impasto. Arrotolate su sé stesso, spennellate con un po’ di olio il rotolo e fate cuocere per 20/25 minuti a 180°C. Servite con la salsa allo zafferano.
 
 
Salsa allo zafferano
1 scalogno
mezzo bicchiere di spumante Vino Franco Valdobbiano
80 ml di panna fresca
40 g burro
2 bustine di pistilli di zafferano
 
Tritate lo scalogno finemente e mettetelo in una padella insieme allo spumante. Fate cuocere fino a quando lo spumante no sarà quasi del tutto riassorbito.
Aggiungete, quindi la panna, dove avrete fatto sciogliere lo zafferano e fate cuocere per qualche minuto.
Quindi, spegnete e aggiungete il burro a tocchetti e fate sciogliere. Salate.Suggerimenti:
– l’impasto cercate di stenderlo più sottilmente possibile…;
– arrotolate l’impasto con dentro il ripieno cercando di lasciare solo una sfoglia dell’impasto, così da mantenerlo più morbido;
– la salsina tende a rapprendersi per via del burro, quindi scaldatela poco prima di servirla.Con questa ricetta partecipo all’MTC di febbraio 

 



e al 100% Gluten Free (Fri)Day e qui postate i vostri link 

 

Sicilian Strudel
For the pasta dough
ingredients
300 g of gf flour
100 g of white wine
100 g of natural mineral water
40 g of extra virgin olive oil
salt
 
Mix the flour with salt, olive oil, wine and water, until you have a soft dough , but not sticky.  It is easier if you put before all the solid ingredients in a large bowl and then, put all liquids and begin to mix with a fork . Then with some flour on your hands, knead for a few minutes and let it rest . 
Meanwhile, prepare the sauce.
 
For the filling
1/2 cauliflower
raisins
pine nuts
6 anchovy fillets in oil
extra virgin olive oil
1 teaspoon of tomato paste 
salt
half a teaspoon of saffron
 
Boil the cauliflower florets. In a pan put some oil and melt some anchovy fillet , then add the chopped cauliflower and tomato paste . Cook for about 5 minutes, adding some cooking water of the cauliflower . At this point also add the raisins ( previously soaked in hot water ) and pine nuts. Saute and then shut off . Let it to cool and then roll on the dough . Roll on himself , brush with some oil and cook for 20/25 minutes at 180 ° C. Serve with saffron sauce .
 
Saffron sauce
1 shallot
half a glass of sparkling wine Franco Valdobbiano
80 ml of fresh cream
40 g butter
2 sachets of saffron
 
Chop the shallots finely and place in a pan with sparkling wine. Cook until no sparkling wine is almost completely absorbed .
Then add the cream, where you have melted saffron and cook for a few minutes .
So , turn off and add the butter into pieces and melt . Season with salt .
 
suggestions :
– The dough try to spread it more thinly as possible … ;
– Roll up the dough with the filling inside trying to leave only a pastry dough, so as to keep it softer ;
– The sauce tends to thicken because of the butter , then heat it just before serving .

A presto
Stefania Oliveri

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37 Comments

  • Reply
    Giulietta
    20 Febbraio 2014 at 5:40

    ….Nel senso che una non è una FornoStar per nulla…Esiste sempre un motivo e questa versione gf vale molto più di un motivo. Bacio

  • Reply
    Cristiana Beufalamode
    18 Febbraio 2014 at 20:59

    Grande Stefy e grande la mamma: per venerdì forse, ma dico forse, ci provo…un bacio cri

  • Reply
    Saparunda
    18 Febbraio 2014 at 14:10

    Tu sei una grande! Riesci a sglutinare qualsiasi impasto, ed io ti amo per questo! 🙂

  • Reply
    Alessandra Gennaro
    17 Febbraio 2014 at 12:22

    ok. SE vinci, la vittoria è di tua mamma.
    e mi sa che con questo, possiamo anche prendere in considerazione questo strudel per il podio 😉

  • Reply
    Francy BurroeZucchero
    16 Febbraio 2014 at 15:47

    Sei un fenomeno, veramente! hai recultato pure la mamma pur di esserci, pur di non mollare anche in questa sfida che prevedeva una sfoglia sicuramente non facile. Tu sei riuscita dove molti avrebbero mollato senza neanche pensarci troppo. E non solo: hai pensato e realizzato un ripieno perfetto, che viene dalla tua terra, che parla di te e della tua bravura e passione.
    Sempre un passo avanti a tutti!! ma come faiiii?? un bacione!

  • Reply
    Lo
    16 Febbraio 2014 at 15:34

    wow che brava mamma dai….ma scusa al posto del mattarello che cosa usa? Però mi piace molto il risultato….ci devo meditare su 😀

  • Reply
    Ilaria Agostini
    15 Febbraio 2014 at 18:19

    E questo miracolo mi piace parecchio cara Stefania…..
    Sono contenta che stai meglio con la spalla
    Un bacione

  • Reply
    mari ►☼◄ lasagnapazza
    15 Febbraio 2014 at 14:45

    Carissima Stefania… e io amo te 🙂 e se questo è il risultato la prossima volta sei autorizzata a qualsiasi tipo di lamentela e scoraggiamento 🙂 A parte gli scherzi, forse ora capisco un po' di più questo tuo rapporto di amore-odio con lo strudel, però alla fine sono contenta che la mia scelta ti abbia dato il coraggio di cimentarti.
    Sei stata bravissima, il ripieno per i miei gusti è uno dei migliori che tu potessi scegliere, visto che il cavolfiore è uno dei miei ortaggi preferiti e che la pasta con i vruocculi arriminati è una vita che me la sogno e che penso che devo assolutamente provare a fare. La salsina allo zafferano (e con lo spumante per giunta!) poi è il degno completamento di tutto il piatto. Vedi, alla fine la sfoglia è sì importante, ma la vera differenza la fa il ripieno e il tuo è un ripieno da urlo, con quell'agro-dolce-salato che io ricerco sempre in tutti i miei piatti.
    Grazie mille, ti abbraccio forte.
    Mari

  • Reply
    Gioia
    15 Febbraio 2014 at 13:14

    Bellissima rivisitazione!!!

  • Reply
    Anna Lisa
    15 Febbraio 2014 at 10:00

    Due piccioni con una fava! Sei fantastica, come sempre 🙂

  • Reply
    Mary Di Gioia
    15 Febbraio 2014 at 9:52

    da provare presto,spero solo di riuscire a tirare la sfoglia..domandina; hai mai provato con altre farine?? quella non riesco a trovarla :(…e posso usare la base anche per uno strudel dolce??

  • Reply
    Chiara Picoco
    15 Febbraio 2014 at 5:45

    Grande la mamma. Se mi lasci il glicine li accanto, la sfoglia x il dolce vengo a estenderla io. La mia pazienza durerà fino all'ultima goccia.

  • Reply
    Acquolina
    14 Febbraio 2014 at 19:46

    bel matrimonio di sapori e di culture, mi piace moltissimo e poi è a 4 mani (o 3?) 🙂
    spero che ti rimetterai presto in forma così da ammirare anche la versione dolce.
    Un bacione!
    Francesca

  • Reply
    Sonia
    14 Febbraio 2014 at 18:40

    beh…direi mitico!! con questo mix io stendo la pasta all'uovo alla stessa tacca della pasta glutinosa, quindi molto sottile. hai azzeccato miscela e ti è venuto benissimo!

  • Reply
    Loredana
    14 Febbraio 2014 at 16:53

    L'aspetto di questo strudel è solare ,i cavoli, le acciughe, lo zafferano…intuisco perfettamente l'insieme saporito e deciso e…mi piace, altro che.
    Un monumento a quella santa donna delal tua mamma, la mia non credo cher mi avrebbe prestato le sue braccia!
    Baci

  • Reply
    Fabipasticcio
    14 Febbraio 2014 at 16:18

    Uno strudel meraviglioso che unisce diverse tradizioni.
    Poi cavolfiore e acciughe sono una accoppiata di tutto rispetto, ci unisci lo zafferano per un ménage à trois davvero delizioso.
    A rileggerci presto sempre tra ricette e sorrisi 😀

  • Reply
    roberta
    14 Febbraio 2014 at 15:37

    Oh cavolfiore e acciughe!!…mi sembra di poterne sentire il sapore…e quella salsina allo zafferano con lo scalogno cotto nel vino che mi piace cosi' tanto…tutto perfetto Stefania, come tutto quello che fai tu!

  • Reply
    Glu-fri
    14 Febbraio 2014 at 15:17

    Io ahimé lo ricordo bene il sapore dello strudel..e sono preoccupata perché mi aspetto una delusione GF peró vedendo il tuo mi rincuoro….Bacioni!

  • Reply
    gaia
    14 Febbraio 2014 at 14:25

    bella l'idea dei vruoccoli arriminati. la pasta con questo condimento mi piace assai, l'idea dello strudel… ancora di più!
    vedi che eri sfiduciata e invece ti è venuto!
    e per di più bellissimo!!!!

  • Reply
    Phaedra
    14 Febbraio 2014 at 13:33

    Che meraviglia.. prima di tutto per la pasta senza glutine. Ma poi il ripieno è fantastico: io adoro il cavolfiore, e l'abbinamento con i pinoli, l'uva passa e lo zafferano.. bravissima

  • Reply
    Celiaca e contenta
    14 Febbraio 2014 at 12:51

    Un capolavoro! Complimenti davvero! 😀

  • Reply
    ricettesenzaglutine
    14 Febbraio 2014 at 12:38

    Un fantastico esempio di contaminazione culturale 😉 Bellissimo!!!
    Ciao, Alessia

  • Reply
    sandra pilacchi
    14 Febbraio 2014 at 12:21

    ciao Stefania, sei stupenda, te lo dico sempre perchè lo penso, davvero, a costo di essere noioasa!
    anch'io salata la versione dello strudel. il cavolo…..buonissimo!
    aaah, sto studiando per il gluten free, mi sono fatta una cultura sulle farine che si possono usare o no perchè lo sai, IO VI VOGLIO MANDARE UN PANE! fissata? fissata, si possiamo dirlo, comunque STO LAVORANDO PER VOI!
    Un abbraccio e un bentornato al braccio destro!
    Sandra

  • Reply
    TataNora
    14 Febbraio 2014 at 12:20

    Brava Stefania! Per te la sfida è sempre più ardua quando si affrontano piatti che prevedono l'uso di farine. Questo vale non il doppio MA IL TRIPLO dei nostri.
    Gusto, tradizione, adattabilità…. tutto c'è.
    Complimenti!
    Nora

  • Reply
    flavia galasso
    14 Febbraio 2014 at 12:17

    Vedi..nonostante il tuo "fasciarti la testa prima di rompertela" (tanto ti rompi le ginocchia , le spalle con la bicicletta ahahahahha) io sapevo che avresti fatto un bello strudel e pure buonissimo…baci, Flavia

  • Reply
    lavvocatonelfornetto
    14 Febbraio 2014 at 11:24

    Come vedi, in un modo o nell'altro, sei riuscita anche stavolta…..non avevo dubbi! Per l'altro ti aiuto io, dimmi quando.

  • Reply
    Fabiana Del Nero
    14 Febbraio 2014 at 10:58

    Senti, se vuoi mi candido anch'io per assaggiare le cose al posto tuo, tutte le volte che vuoi!
    In cambio prometto di farti un resoconto dettagliatissimo ed un'analisi sensoriale approfondita che ti guiderà nel replicare il piatto in version gluten free, ci stai??;))
    Mi piace il tuo modo di sicilianizzare tutto quello che ti capita sotto mano, questo gemellaggio si sembra decisamente ben riuscito!!;))

  • Reply
    Manu
    14 Febbraio 2014 at 10:18

    Complimenti Stefania
    la tua versione siciliana-trentina è meravigliosa e ne assapora già i profumi
    bravissima perchè con le farine senza glutine tirare la sfoglia non è certo facile
    dovrei provare un giorno a fare la sfoglia gluten-free, proprio per essere pronta a farti assaggiare (se un giorno ci fosse l'occasione) il vero strudel trentino
    grazie da una che ha trentinizzato le arancine
    buona giornata Manu

  • Reply
    Stefania
    14 Febbraio 2014 at 9:56

    Hai tutta la mia ammirazione. Fare stendere uno strudel senza glutine a tua mamma sarà stato sicuramente più difficile che stenderlo da sola! Almeno i pargoli l'hanno mangiato?

  • Reply
    MarielladM
    14 Febbraio 2014 at 9:02

    Ma il cavolfiore, da voi, si chiama broccolo? Leggendo Vruoccoli, mi aspettavo una verdura a foglie… Vabbè, confusioni lessicali a parte, la tua versione mi piace tantissimo, con quella salsa,poi… E,come sempre, standing ovation per voi sglutinate, che non vi tirate mai indietro!

  • Reply
    Elena
    14 Febbraio 2014 at 8:41

    Complimenti alla famiglia!

  • Reply
    Elisa
    14 Febbraio 2014 at 8:41

    Stefi sei una grande! Vedi? Ti butti sempre giù e poi puntualmente ci riesci e tiri fuori dei capolavori!
    Ma ormai TI conosco A TE!! 😛 Se non ti abbatti un po' all'inizio, non riesci a concentrarti bene per poi produrre queste chicche, vero? 😀
    Bella la tua ricetta, mi piace assai! 🙂
    Un bacione

  • Reply
    Laura
    14 Febbraio 2014 at 7:18

    Una versione salata gluten free davvero meravigliosa!
    Sento tutti i sapori della Sicilia dove sono stata una sola volta (purtroppo) ma ho mangiato divinamente ovunque!
    Rimettiti presto…
    Baci

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