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Rosticceria siciliana senza glutine: le Treccine

2 Ottobre 2019
rosticceria siciliana senza glutine: le treccine - Cardamomo & co

(In questo post: Rosticceria siciliana senza glutine: le Treccine)

Se la conosci la eviti. La rosticceria siciliana senza glutine è diventata il mio ultimo nemico!

Cioè se avete presente la morbidezza, la scioglievolezza e la bontà della nostra rosticceria, capirete bene che, averla riprodotta uguale, ma senza glutine, non può che diventare la mia nuova droga!

Avevo sperimentato i calzoni, ma con quell’impasto venivano bene solo loro. Quindi no ravazzate, no treccine, no  pizzette, no rollò, e no tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Con questo impasto, invece, potete realizzare tutto. E quando dico tutto, è TUTTO!

Oggi vi faccio vedere le treccine, ma presto vi farò vedere anche tutto il resto. Considerate però che,in queste foto, manca lo zucchero sopra perché i pargoli non volevano più aspettare per mangiarle e me ne sono dimenticata prima della foto, e dopo erano troppo impazienti. E considerate anche che, le foto risalgono a questa estate, ma poi le ho fatte e rifatte… ma sempre senza avere il tempo di fotografarle 😉 

 

Tips & tricks per ottenere una rosticceria siciliana senza glutine perfetta

  1. Farine. Il mix usato da me è quello della Max Free Mix Pane, (ma vanno benissimo anche la Nutrifree per pane, la Caputo, la Fabro Fibrepan, la Mix B Schär).
  2. Liquidi. A seconda della farina che usate potrebbe variare la quantità dei liquidi usata. Quindi iniziate con una quantità inferiore e caso mai aggiungete a poco a poco.
  3. Lievitazione. Il tempo di lievitazione dipende e varia a seconda del lievito* usato, della quantità e della temperatura dell’ambiente. Per questo motivo il parametro più importante da tenere in considerazione è il raddoppio dell’impasto.
  4. Lavorabilità. Questo impasto è estremamente lavorabile, quindi non avrete difficoltà a dare le forme che più vi piace. 
  5. Forme. Per i calzoni: stendete una pallina di impasto e ricavate un cerchio da farcire e richiudere. Per le treccine: ricavate un filoncino lungo da una pallina, piegate a metà e avvolgete su se stessa. Per i rollò: come per le treccine, ma stendete il filoncino (un poco) con un matterello  e poi avvolgetelo su un würstel. Per le pizzette: allargate la pallina premendo al centro in modo da formare bordi che conterranno il sugo di pomodoro
  6. L’autore di questa ricetta è Zero glutine che bontà 

 

Quale lievito* usare?

  • Il lievito di birra: è quello più facile da reperire ed è anche TUTTO senza glutine. La quantità da usare è di circa 16 grammi per una lievitazione di circa 2 ore. Ma il tempo di lievitazione dipende anche dalla temperatura dell’ambiente, per cui se c’è più caldo con lo stesso quantitativo lieviterà più in fretta. Oppure con un quantitativo inferiore, dovrà lievitare più a lungo. Quindi il quantitativo di lievito (qualsiasi esso sia) può essere variato a vostro piacere. Dovrete solo tener conto del raddoppio dell’impasto per sapere quando è pronto.
  • Il lievito secco: questo lievito è molto comodo perché ha una lunghissima conservazione. Se ne usa un quantitativo decisamente inferiore a quello di birra ottenendo la stessa lievitazione. In questo caso ne dovrete usare circa 5 grammi. Ma anche qui vale la stessa cosa del lievito di birra. Diminuendo la quantità dovrete solo aspettare più tempo affinché l’impasto lieviti.
  • Il lievito madre: questo lievito invece è del tutto diverso da usare rispetto ai due precedenti. Se volte vedere come trattarlo, QUI avete un post dedicato interamente a lui. In ogni caso una regola che potete applicare per sapere quanto lievito madre usare in una ricetta che nasce con lievito di birra, è quella di aggiungere uno 0 ai grammi usati nella ricetta. In questo caso dovreste usare 160 g di lievito madre (applicando la regola). Questo per non vi consentirà di veder lievitare il vostro impasto in 2 ore, ma comunque ci vorranno circa 8 ore. Se però aumentate il lievito madre, non diminuirà il tempo di lievitazione. Il tempo di lievitazione dipende molto dalle temperature esterne. 

 

Quale grasso usare per la rosticceria siciliana senza glutine?

Nella cucina siciliana, il grasso maggiormente usato è lo strutto. Lo strutto rende comunque gli impasti sempre molto più morbidi. Se però siete animalisti, intolleranti, o per qualsiasi altra ragione, non vogliate usare lo strutto, potete sostituire sia con l’olio che con il burro (o anche la margarina, ma leggete prima questo articolo). Per quanto riguarda l’olio diminuite però di circa il 20% il quantitativo.

 

Questa rosticceria siciliana senza glutine è:

  • gluten free
  • morbida
  • perfetta per colazione, pranzo e cena

 

rosticceria siciliana senza glutine: le treccine -Cardamomo & co

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Rosticceria siciliana senza glutine: le Treccine

Un impasto senza glutine, davvero riuscito, con cui fare tutta la rosticceria siciliana. In questo caso, le treccine, perfette per la prima colazione o la merenda.

Piatto Colazione
Cucina Italiana, Siciliana
Autore Stefania Oliveri

Ingredients

  • 500 g di Farina Max Free (vedi tip 1)
  • 300-350 ml di latte tiepido
  • 5 g di lievito* di birra secco (vedi consigli sul lievito)
  • 50 g di zucchero
  • 7 g di sale
  • 50 g di strutto morbido*

Per farcire

  • passata di pomodoro mozzarella prosciutto wurstel ecc.
  • 1 tuorlo da spennellare
  • zucchero semolato e/o a velo
  • semi di sesamo (per preparazioni salate)

Istructions

  1. In una ciotola mettete il latte tiepido (iniziate con 300 ml e caso mai aggiungetene altro - vedi tip 2) e aggiungete lo zucchero, la farina, ed il lievito, impastate grossolanamente ed aggiungete lo strutto morbido ed il sale.

  2. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio.

  3. Fate lievitare per 4 ore a temperatura ambiente (per la lievitazione vedi tip 3)

  4. Poi dividete l’impasto in panetti da 80 g e create delle palline.

    Quindi fate lievitare le palline 2 ore, (vedi sempre tip 3). Ogni pallina sarà un pezzo di rosticceria siciliana.

  5. Create quindi i pezzi che più vi aggradano (vedi tip 5)

  6. Mettete i pezzi da rosticceria su una teglia con carta forno.

    Fateli riposare ancora 20 minuti poi spennellateli con un tuorlo battuto e spolverizzate con zucchero semolato (o i semi di sesamo, per i pezzi salati) e infornate in forno già caldo a 180° per 25-30 minuti al massimo. Controllate la cottura perché ogni forno è diverso.

  7. Spolverizzate con zucchero a velo a fine cottura e quando le treccine saranno a temperatura ambiente (e non fate come me che l'ho dimenticato!).

 

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