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Contorni/ Inverno/ Stagioni/ Vegan

Cavolo cappuccio in agrodolce e un ricordo

12 Aprile 2012
Cavolo cappuccio in agrodolce - Cardamomo & co
(In questo post: Cavolo cappuccio in agrodolce)
A che età è giusto morire?
I lutti, che ho avuto da giovane, sicuramente sono stati troppo precoci e, all’epoca, pensavo che 79 fosse comunque un numero abbastanza alto da giustificare la morte.
Quando mio padre morì aveva 79 anni e a me sembrò troppo giovane per morire…
Sebbene fosse stato un padre abbastanza assente…
Sicuramente non per sua precisa volontà, ma comunque assente.
I miei ricordi iniziano con la malattia del mio papà. Mia mamma che mi chiama mentre gioco e mi dice di sbrigarmi. Poi la corsa in ospedale, l’ospedale e poi una lunga vacanza dai nonni. E così anche a 8 e a 10 anni. Una cosa talmente grave che per ben tre volte gridarono al miracolo.
Poi la depressione, altri tre periodi lunghissimi, di anni, in cui mio padre si chiudeva nella sua stanza e dormiva e fumava. Difficile da capire la depressione, bestia nera, nerissima, che negli ultimi anni della sua vita l’ha tenuto prigioniero per ben 9 anni, nonostante il parere di ben 12 specialisti.
Come padre non ho tanti bei ricordi legati a lui, ma era il mio papà e quando stava bene mi faceva divertire. Mi ricordo i “safari” che faceva fare a me e alla mia amica quando andavamo a prendere l’acqua; mi ricordo il suo “laboratorio creativo” in garage, dove si trovavano mille tesori interessanti per tutti i bambini; mi ricordo che mi accompagnava a scuola tutte le volte che poteva perché con mille scuole vicine a casa mia, io avevo scelto la più lontana, per cui dovevo prendere due autobus, il primo alle 7,15 e tornavo a casa non prima delle 16…
Un papà che ci ha insegnato a guidare bene, e che, ai miei fratelli, ha comprato qualsiasi mezzo motorizzato fin da piccoli, così da far diventare il secondo talmente bravo con il go-kart da essere chiamato in formula 3.
Mi ricordo però un nonno inaspettatamente affettuosissimo. Un nonno che si faceva cavalcare dal nipotino felice, come non aveva fatto mai con noi figli. Un nonno presente e assiduo, fino a quando non ripiombò nella depressione.
Io sono la più piccola dei figli, arrivata dopo tantissimi anni dall’ultimo fratello, eppure non ero così piccola quando ho perso mio padre… Ma non ha mai conosciuto i miei figli…
Ancora oggi mi sento come se mi avessero privato delle gambe, mi sento senza radici, sento la sua mancanza….
A che età è giusto morire? Emotivamente non è mai il momento giusto per morire…
Alla mia amica che ha perso il suo papà…
 

Cavolo cappuccio in agrodolce - Cardamomo & co

 

Mio papà era però un buongustaio (quando stava bene), amava mangiare, amava sperimentare; preparava un uovo “fritto con l’acqua” superbo. All’epoca, io non mangiavo niente, ma questo mi sembrava la cosa più buona al mondo. Lui lo mangiava con voluttuà e faceva venire fame a chiunque lo guardasse…
Fu il primo ad assaggiare i miei esperimenti culinari e a trovarli buoni (sicuramente dovuto all’affetto di padre)… Fu il primo ad assaggiare il mio spezzatino di soia e a dire che era incredibilmente tenero…
Non credo abbia mai mangiato il cavolo cappuccio in agrodolce, da che mi ricordi io, mia mamma non l’ha mai preparato… ma sono convinta che anche questa pietanza l’avrebbe gradita…

Al mio papà.

Cavolo cappuccio in agrodolce
1 cavolo cappuccio bianco
1 pugnetto di uvetta passa quella nera
un cucchiaio di pinoli
2 cipolle (io bionde)
olio evo
Tagliare a listarelle il cavolo cappuccio e lavarlo bene. Tagliare a fettine anche le cipolle. Mettere a bagno l’uvetta in acqua calda per una ventina di minuti. Mettere in un largo tegame l’olio e far riscaldare. Stufare la cipolla e il cavolo. Salare. Coprire con un coperchio e lasciar andare per una ventina di minuti, aggiungendo dell’acqua (poca), se necessaria. Dopo un quarto d’ora aggiungere l’uvetta sgocciolata e i pinoli.
Suggerimenti:
-si può mangiare sia calda, che tiepida che fredda;
-è una ricetta naturalmente senza glutine adatta a tutti, celiaci compresi!

Vi è piaciuta questa ricetta? Restiamo in contatto, mettete MI PIACE alla mia pagina

 

 

 

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A presto 
Stefania Oliveri

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23 Comments

  • Reply
    fantasie
    14 Aprile 2012 at 16:06

    Spunti e spuntini: :***

    Giulia: è vero, hai centrato proprio il problema…

    Ely: tesoro, avevo letto… ed è terribile già solo pensarlo…

    Gaia: riesci a capire dietro le parole, a leggere fra le righe, sei una persona speciale!

    Gio: il fatto è che non è mai il momento giusto…

    Sabrina: Anche io nel'ultimo anno di vita del mio papà avevo la stessa tua impressione e sensazione… Goditelo appieno finché puoi! :*

    Valentina: ti ringrazio per avermi aperto il tuo cuore e non sai quanto valgono i vostri abbraci virtuali… che virtuali non sono!

  • Reply
    Valentina
    14 Aprile 2012 at 14:01

    non so se c'è un'età per morire, però forse c'è un'età dei figli prima della quale non si dovrebbe morire… Me lo sono chiesta ieri per l'ultima volta, ieri che era un anniversario di un'assenza che ha segnato il passo della mia vita. Ieri che non sono riuscita a scrivere un post sul mio di papà, perchè sarebbe apparso forse confuso. Anche io sono l'ultima figlia e penso sempre che se avrò dei figli lui non li conoscerà e sono certa che sarebbe stato un nonno affettuoso e presente, più di quanto lo fosse come padre. Scusa il papiro, ma mi hai commossa.
    Un abbraccio da una sconosciuta lo accetti 🙂 ?
    Valentina.

  • Reply
    Sabrina
    12 Aprile 2012 at 21:57

    L'altro giorno lo guardavo, il babbo. Nell'ultimo anno è invecchiato tanto. Lo vedo anche un po' smarrito e impaurito, perchè si rende conto che non è più lo stesso. Mi fa tanta tenerezza anche se mi sento come lui guardandolo, smarrita e impaurita. Per me il tempo non è passato, sono sempre la sua bambina e so che non sono ancora pronta a perderlo, ma mi rendo conto che non lo sarò mai.
    Lui adora il cavolo cappuccio e una delle sue paure è proprio quella di non poterlo più coltivare nel suo orto. Ne ha ancora un paio, sabato glielo preparo.
    Ti abbraccio.

  • Reply
    Gio
    12 Aprile 2012 at 20:09

    il mio è morto a 84 anni e, sarò anche egoista, ma non era il momento giusto per me, ma è la vita
    ci sono cose di lui che porto con me ogni giorno anche se a volte mi manca
    un abbraccio a te e all'amica

  • Reply
    La Gaia Celiaca
    12 Aprile 2012 at 20:00

    arrivo qui per leggere uno dei tuoi post pieni di vita e di movimentata allegria, e rimango inchiodata alla sedia a leggere di tuo padre. sentire la mancanza quasi più di un padre quando c'era ma non c'era che di un padre che non c'è più.
    sono sofferenze che si elaborano ma non si dimenticano.
    ti sono vicina e ti abbraccio. forte, ma davvero.

  • Reply
    Ely
    12 Aprile 2012 at 18:38

    Non si ha mai l'età giusta per perdere qualcuno e nessuno ha mai l'età giusta per morire….
    Dopo l'esperienda di questi giorni che mi ha segnato come se se ne fosse andato uno di famiglia, se penso che mio papà ha l'età per andarsene mi manca il fiato… meglio non pensarci… Un bacione

  • Reply
    Gialla
    12 Aprile 2012 at 17:49

    a me la morte metta una rabbia che assoluta, ho il terrore che possa succedere ai miei cari e mi commuovo quando sento parlare di quella degli estranei, chi resta sta e starà sempre male; è un'emerita cavolata quando ti dicono che riuscirai a star meglio, STRONZATE! Mi manca chi è andato via a 21 anni, chi a 65, chi a 91… mi mancano e tanto, troppo!

  • Reply
    spuntiespuntini senza glutine
    12 Aprile 2012 at 17:34

    <3 <3

  • Reply
    fantasie
    12 Aprile 2012 at 17:09

    Stefania: :*

    Franci: esatto, nessuna età è giusta…

    Patrizia: tesoro, hai ragionissima. Un abbraccio forte

    SilviaAlsiiv: pensa che per me invece non è nemmeno così… non oso immaginare…

    Debora: infatti è sempre presto a prescindere, benché mi dia tutte le ragioni di questo mondo…

    Saretta: :***

    Lo: :***

    luna neraazzurra: :***

    saparunda's…: grazie :*

    stefania Orlando: Già… :***

    roberta: :***

    Murzillo Saporito: grazie tesoro, per aver condiviso la tua storia e… la mia cucina. Un bacio

  • Reply
    Pippi
    12 Aprile 2012 at 16:42

    Stefania…. mai ho letto un post così teneramente sincero e affettuoso… grazie…

    :-*

  • Reply
    Sonia
    12 Aprile 2012 at 15:15

    questo cavolo capuccio piacerebbe tantissimo a mia madre e penso proprio anche a me 😉 per il resto del post non mi sento di commentare, posso solo leggere e annuire, sono sentimenti troppo intimi e personali perchè si possa commentare, qualunque frase sembrerebbe banale..e non è giusto.

  • Reply
    Murzillo Saporito
    12 Aprile 2012 at 12:50

    No, non esiste un'età giusta per morire. Io ho perso mio padre 4 anni fa, aveva 59 anni e non ha mai consciuto mia figlia e non mi ha accompagnata all'altare…ha avuto una vita piena, ma si è comunque perso questi eventi.
    ero passata per dirti che ho pubblicato le tue ricette http://www.murzillosaporito.com/post/2012/04/12/Ritorna-lappuntamento-con-The-Recipe-tionist-.aspx
    un bacio

  • Reply
    roberta
    12 Aprile 2012 at 12:16

    davanti a queste emozioni le braccia di aprono e la bocca tace!

  • Reply
    Stefania Orlando
    12 Aprile 2012 at 10:32

    I dolori non si misurano con i numeri.
    Sono dolori e basta.
    Ti abbraccio.

  • Reply
    Saparunda's Kitchen
    12 Aprile 2012 at 10:30

    Mi hai fatto scendere qualche lacrimuccia! Hai ragione, alla morte non si è mai pronti, purtroppo… :'(
    I papà poi sono i veri uomini della nostra vita!

    Un abbraccio forte forte!

  • Reply
    luna nerazzurra
    12 Aprile 2012 at 10:22

    non c'è un'età per morire, e lo dico sempre pensando ai miei cari che non ci sono più e guardando fiera mia nonna che ho la fortuna di avere ancora in vita e che ha la bellezza di quasi 95 anni.
    Bellissimo il tuo post… ero entrata per la ricetta ma ci credi che dopo l'introduzione è andata in secondo piano?
    Un abbraccio

  • Reply
    Lo
    12 Aprile 2012 at 10:18

    aperta e sincera…non posso commentare la tua intimità…posso solo accoglierla e lasciarti un abbraccio…e un piatto da riempire 😉

  • Reply
    Saretta
    12 Aprile 2012 at 10:00

    Non riesco ad aggiungere altre aprole alle bellissime che hai speso tu Stefania.Pensa al tuo papà che ti protegge sereno dall'alto e guarda con grande orgoglio questa sua figlia talentuosa.
    Ti abbraccio
    Sara

  • Reply
    Debora
    12 Aprile 2012 at 9:17

    il tuo papà ha vissuto fino a 79 anni… il mio fino a 43!!!! penso che quando tocca ai nostri cari è sempre troppo presto!!! a prescindere.. un abbraccio a te e la tua amica

  • Reply
    SilviaAlsiiv
    12 Aprile 2012 at 9:13

    I papa' sono sempre i nostri amori piu' cari. Nel caso mio anche piu' della mamma :). Provero' il cavolo :).

  • Reply
    Patrizia Gigliotta
    12 Aprile 2012 at 9:08

    Stefy, mi sono emozionata….perdere un genitore è sicuramente un lutto troppo forte, però almeno tu ricordi tanti momenti con tuo padre…io mia madre la ricordo solo dalle foto…quanto vorrei almeno ricordarne un gesto o il profumo o una carezza. A 2 anni perdere la mamma, una mamma giovanissima, è ingiusto! Baci

  • Reply
    Franci
    12 Aprile 2012 at 9:05

    Nessuna età è giusta per perdere un genitore. 50 o 90 anni sono sempre la nostra mamma e il nostro papà…
    Mamma se n'è andata a 56 anni e ancora oggi scende una lacrima
    Un abbraccio alla tua amica <3

  • Reply
    Stefania
    12 Aprile 2012 at 9:02

    commovente!

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